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Economia, Gioco d'azzardo

Binetti (Udc) a M5S: Facciamo battaglia condivisa in questa legislatura

“Drammatici i nuovi dati ufficiali, è lotta di civiltà”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il tema del gioco d’azzardo è da almeno due legislature al centro del mio interesse politico e della relativa battaglia che ne consegue sul piano normativo, soprattutto per quanto riguarda la patologia che induce nei giocatori più fragili. Non a caso nell’attuale legislatura ho ripresentato un disegno di legge, ampiamente ispirato a quello che aveva ottenuto per ben due volte il consenso della Commissione Affari sociali, ma che non era mai stato calendarizzato per l’Aula. La ragione di questa vistosa opposizione del governo è presto detta: il MEF vive dell’azzardo e non ha intenzione di rinunciarci”. Lo dichiara la senatrice Udc Paola Bi9netti che aggiunge: “Dai giochi, il Fisco italiano incassa il doppio di Francia e Regno Unito, quasi quattro volte quel che succede in Spagna o Germania. Se si considera la dimensione dell’economia nazionale, ovvero si rapporta il gettito dal settore dei giochi al Prodotto interno lordo, non ci sono uguali in Europa. Sono dati che emergono dall’Ufficio parlamentare di Bilancio, l’Autorità indipendente dei conti pubblici. Il documento appena pubblicato afferma che nel 2016, sono i dati più recenti di cui disponiamo, il gettito del settore dei giochi è stato pari a 10 miliardi di euro, corrispondente allo 0,6 per cento del Pil e a oltre il 2 per cento delle entrate tributarie complessive. Il gettito, al netto delle vincite, è aumentato negli ultimi anni con un picco nel 2016 dovuto sia alla ripresa della raccolta che alla revisione delle aliquote di tassazione verso l’alto. Tra il 2000 e il 2016, la raccolta complessiva da giochi è aumentata di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro (stime recenti quantificano in oltre 102 miliardi la raccolta nel 2017”.

Prosegue Binetti: “La crescita si deve soprattutto  all’ampliamento dell’offerta di scommesse, principalmente attraverso Internet e alla legalizzazione delle puntate sui portali che operano in Europa con licenza italiana. Il gioco on line, che è possibile fare con il proprio Smartphone, il tablet, da casa, in ufficio o in metropolitana, è la vera nuova piaga nel campo dell’azzardo. A questo si accompagna la diffusione capillare delle lotterie istantanee, i famosi gratta e vinci, sempre in offerta speciale e sempre con obiettivi tra i più adescanti. Seguono gli apparecchi da intrattenimento, macchinette varie e videolotterie che espongono i giocatori ai rischi maggiori di dipendenza. Con il M5S abbiamo condiviso questa battaglia lungo tutta la precedente legislatura e i colleghi si sono sempre mostrati tenacemente impegnati a contrastare questo sfruttamento industrializzato della fragilità umana; questo mercato delle illusioni che nonostante le inevitabili delusioni, riesce sempre a rilanciarsi alla grande. Ed è proprio a loro che rilancio la sfida per una battaglia comune, di civiltà e di tutela delle fasce più deboli, sperando che non vogliano attingere all’azzardo per il reddito di cittadinanza”.

 

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