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Politica

Governo, Berlusconi: nessun veto ad asse Lega-M5S ma niente fiducia

Il leader di FI: “La soluzione più logica era un esecutivo di centrodestra”. “Sosterremo i provvedimenti utili per gli italiani. Nessuno ci potrà usare come alibi”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Nessun veto da parte di Forza Italia per un governo Lega-M5S. Dopo che Matteo Salvini e Luigi Di Maio avevano chiesto al capo dello Stato Sergio Mattarella ancora 24 ore di tempo – provando così a scongiurare la nascita di un esecutivo “neutrale” o “di servizio” – Silvio Berlusconi ha dunque fatto un passo di lato per permettere la formazione di una squadra di governo a oltre due mesi dalle elezioni politiche. “Se una forza politica di centrodestra ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con M5S prendiamo atto con rispetto” ha scritto su Twitter l’ex Cavaliere aggiungendo: “Non voteremo la fiducia, valuteremo l’operato del governo che nascerà, sostenendo i provvedimenti utili per gli italiani”. Berlusconi ha poi sottolineato che con quest’apertura gli azzurri non potranno essere incolpati nel caso in cui il Carroccio e i pentastellati non riuscissero a mettere in piedi il governo: “Nessuno potrà usarci come alibi di fronte all’incapacità o all’impossibilità oggettiva di trovare accordi fra forze politiche molto diverse”. In una nota diffusa da Arcore Berlusconi ha messo in luce il suo ragionamento: “ Il Paese da mesi attende un governo. Continuo a credere che la soluzione più naturale, più logica, più coerente con il mandato degli elettori sarebbe quella di un governo di centrodestra, la coalizione che ha prevalso nelle elezioni, guidato da un esponente indicato dalla Lega. Governo che avrebbe certamente trovato in Parlamento i voti necessari per governare. Questa strada non è stata considerata praticabile dal Capo dello Stato. Ne prendo atto”. Positiva la reazione di entrambi i leader in ballo con Salvini che ha evidenziato: “Rimane da lavorare su programma, tempi, squadra e cose da fare. O si chiude veloce, o si vota”. Il numero uno leghista ha poi aggiunto: “Per me sarebbe un onore guidare il Paese”. Su questo punto Di Maio ha preferito non intervenire: “Iniziamo dai temi, poi i nomi. La cosa importante è il contratto di governo”.

 

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