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Economia, Giochi

Baroni (M5S): Credo a Baretta, Monopoli fuori controllo

Concessionarie del gioco sono profondamente inserite all'interno dei Monopoli
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Quello che abbiamo davanti è un vero e proprio ‘giallo’ che poi si ripropone in maniera ciclica a seconda di chi governa. Il sospetto che i Monopoli siano un ente fuori controllo e non facciano il lavoro che sono istituzionalmente deputati a svolgere lo abbiamo sin dai tempi della direzione Tagliaferri all’Aams”. Lo dichiara ad Agv agenzia giornalistica Il Velino il deputato M5S Massimo Baroni in merito alla querelle tra i Monopoli e il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pierpaolo Baretta sulla vicenda dei decreti attuativi delle awp da remoto che consentirebbero un maggiore contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore del gaming. “L’Adm è un ente fortemente politicizzato e non può operare bene come ente di controllo al servizio del Mef in tema di giochi, perché in realtà è un ente facilitatore –sottolinea Baroni -. Nel momento in cui deve essere un ente dissuasore va invece in contrapposizione con la sua stessa capacità di espansione aziendale. E’ una problematica cronica sin dal 2013 con Tagliaferri. Negli anni l’Adm è stato infarcito di persone troppo vicine sia alla politica che ai concessionari dei giochi d’azzardo”.

Sulla vicenda Baretta-Monopoli chi dice la verità? “Io non metto in dubbio la parola di Baretta –risponde Baroni -. Quello che voglio sottolineare è che le concessionarie del gioco sono profondamente inserite all’interno dei Monopoli. Quindi è molto facile che l’Adm abbia fatto un doppio gioco sapendo che più passava il tempo più Baretta sarebbe stato un’anatra zoppa. Perché si sarebbe andati ad elezioni e nel momento in cui fosse stata ritardata l’emanazione  dei decreti attuativi non si sarebbe fatto nulla. Insomma, passata la festa gabbato lu santu. Quello che non mi piace di Baretta è che lui aveva tutti gli elementi per intercettare questo tipo di pericolo, mentre adesso si sta posizionando sulla parte della vittima”.

Baretta, attacca il deputato M5S, “non ha mai avuto il controllo dell’Adm, non ha mai voluto averlo perché significava mettere le mani su un ente sostanzialmente fuori controllo. Ha cercato di arrivare a meta senza avere il controllo del pallone. Attenzione –puntualizza Baroni -, io non salvo Baretta e affondo l’Adm. Io dico che il sottosegretario era a conoscenza in maniera surrettizia di quello che sarebbe successo e poi è accaduto. Tutti dicono che in questo ‘giallo’ la colpa è del maggiordomo. Ma chi è il maggiordomo? E’ il fatto che determinati enti di controllo statali o parastatali sono in realtà enti che a un certo punto hanno vita propria, fanno funzionare le cose in maniera parallela con contatti e interessi propri”. Conclude Baroni: “In sede di Commissione speciale M5S proporrà la possibilità di andare a fondo e di avere chiarezza dal governo rispetto a quanto non è stato fatto”.

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