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Politica, Siria

Salvini: Pazzesco. Berlusconi: Meglio tacere. Di Maio: Evitare escalation, restiamo con alleati

Le reazioni della politica italiana agli attacchi. E si chiede accelerazione su nuovo governo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Gli attacchi condotti da Usa Gran Bretagna e Francia contro obiettivi mirati in Siria hanno suscitato le immediate reazioni anche della politica italiana. Fra i primi a intervenire è stato via twitter il premier della Lega Matteo Salvini che ha scritto “Stanno ancora cercando le ‘armi chimiche’ di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi ‘missili intelligenti’, aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti. Pazzesco, fermatevi”. Parole di condanna a cui a distanza ha replicato il leader di Forza Italia da Campobasso evidenziando subito dei distinguo all’interno della coalizione di centrodestra. “In situazioni come queste è meglio non dire nulla”, ha sottolineato Silvio Berlusconi, che si è detto molto preoccupato e ha aggiunto che si è trattato di un attacco a obiettivi precisi, contro siti legati alla produzione di armi chimiche che traduce il principio internazionale di condanna di queste armi. Il leader di FI ha poi colto l’occasione per ribadire che “Serve un governo forte e autorevole, quello del centrodestra. Nel passato l’Italia era molto presente nella politica dell’ Europa e nel mondo mentre oggi purtroppo non conta più niente. Spero che ora ci si adoperi con sollecitudine per dare al Paese un governo nuovo che conti sostenuto da una maggioranza larga. Non un governo di tutti. Spero si possa trovare in Parlamento la maggioranza per un governo di centrodestra che rispetti il voto degli italiani”. Pensiero sintetizzato anche dal capogruppo FI alla Camera Mariastella Gelmini: “Occorre che il nostro Paese, come fatto tante altre volte anche in passato e soprattutto con i governi Berlusconi, prenda l’iniziativa e assuma il suo ruolo di protagonista nello scacchiere internazionale. Innanzitutto si chiuda al più presto questa fase di stallo post 4 marzo: i partiti siano tutti responsabili e si formi un governo, a guida centrodestra, che possa affrontare nella pienezza delle sue funzioni le emergenze che abbiamo di fronte”. Restando nel centrodestra il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha invece sottolineato: “Attacco in Siria fuori dalla legalità internazionale in assenza di un pronunciamento dell’ONU sui presunti attacchi chimici. Evidentemente i disastri causati in Libia non hanno insegnato nulla. L’Italia non assecondi questa pericolosa deriva”.

Il leader M5S Luigi Di Maio scrive su Facebook: “Siamo preoccupati per quel che sta accadendo e riteniamo che in Siria occorra accelerare con urgenza il lavoro della diplomazia, incrementando i canali si assistenza umanitaria. L’uso di armi chimiche, come ho già detto, è intollerabile ma mi auguro che l’attacco di oggi resti un’azione limitata e circoscritta e non rappresenti invece l’inizio di una nuova escalation”. Di Maio continua: “Restiamo al fianco dei nostri alleati, soprattutto perché in questa fase delicatissima credo che l’Ue debba avere la forza di farsi vedere compatta e unita, anche nell’invitare le Nazioni Unite a compiere ispezioni sul terreno in Siria affinché si accertino le responsabilità sull’uso di armi chimiche da parte di Assad. Su questo aspetto, in particolare, mi auguro che anche il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si mostri coeso”. Parole che Pier Ferdinando Casini giudica “responsabili” e che lo fanno “ben sperare”. Icapogruppo M5S di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli, hanno scritto questa mattina una lettera ai presidenti dei due rami del Parlamento, Maria Alberti Casellati e Roberto Fico, invitandoli a convocare “urgentemente”, ovvero “già nelle prossime ore, delle commissioni speciali, anche in sede congiunta”, affinché il presidente del Consiglio “possa informare” le forze politiche dell’andamento della crisi siriana. “Avevamo avanzato tale richiesta già nelle ore che hanno preceduto l’attacco odierno”, spiegano Grillo e Toninelli, “tuttavia non abbiamo ricevuto alcun riscontro, ecco perché oggi chiediamo ai presidenti di Camera e Senato di farsi promotori di questa azione, individuando la cornice che ritengono più adeguata affinché il governo possa informarci sugli sviluppi in corso”. “Il M5S – conclude la nota dei due capigruppo – pur restando al fianco dei propri alleati manifesta comunque preoccupazione per le forti divisioni che continuano a registrarsi in seno al Consiglio di Sicurezza Onu”.

In una nota congiunta il Segretario reggente PD Maurizio Martina e il responsabile Esteri del PD Piero Fassino hanno spiegato che “In queste ore di tensione e di grande ansia è necessario rilanciare il massimo impegno politico e diplomatico per bandire l’uso criminale di armi chimiche, fermare le violenze e restituire la parola al negoziato come unica strada per mettere fine al dramma che la Siria vive da sette anni. Sosteniamo la posizione assunta dal Governo e dal Presidente Gentiloni e ogni iniziativa intrapresa dall’Unione Europea e dall’Onu a cominciare dall’impegno del suo inviato Staffan De Mistura. In particolare riteniamo che la Conferenza internazionale sulla Siria convocata il 24/25 aprile a Bruxelles dovrà essere la sede per uno sforzo di responsabilità di tutta la comunità internazionale, in primo luogo dei Paesi che hanno il maggior ruolo in quella drammatica crisi”. Per il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso “I bombardamenti in Siria non aiutano a risolvere quella che da anni è una vera tragedia umanitaria con migliaia di morti innocenti e milioni di profughi. L’attacco chimico è l’ultimo di una serie di crimini ignobili contro cittadini innocenti. E’ necessario fermare immediatamente ogni azione di attacco per impedire una pericolosa escalation nell’area. Occorre mettere in campo tutta la forza diplomatica necessaria per avviare un percorso di pace. Ribadiamo la richiesta al governo di riferire in Parlamento sulle iniziative programmate in tal senso”. “Chiediamo l’immediata convocazione di Camera e Senato affinché il Governo possa riferire sulla situazione e sulle iniziative intraprese per favorire una soluzione di pace”, hanno aggiunto i capigruppo di Liberi e Uguali Federico Fornaro e Loredana De Petris.

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