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Politica, Siria

Gentiloni: Azione mirata che non deve essere inizio di una escalation

"Nessuna azione militare partita da basi italiane". Il premier riferirà in Senato martedì
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Non possiamo rassegnarci all’idea che le armi chimiche tornino a essere utilizzate nei conflitti del nostro tempo” sia perché sono proibite sia perché le conseguenze umanitarie sulle vittime civili di queste armi “sono atroci e inaccettabili e non degne della nostra civiltà. Non le possiamo più tollerare e questo impegna l’intera comunità internazionale per prevenire e impedirne l’uso”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni intervenendo sugli attacchi condotti da Usa, Gran Bretagna e Francia nella notte contro obiettivi mirati in Siria. “L’azione di stanotte è stata circoscritta e mirata a colpire la capacità di produzione di armi chimiche non può e non deve essere l’inizio di una escalation. Questo è quello che l’Italia ha ribadito nei giorni scorsi e ribadirà anche nei prossimi giorni”.

“L’Italia non ha partecipato a questo attacco militare”, ha aggiunto poi Gentiloni. Usa, Gran Bretagna e Francia “sono paesi alleati. Con gli Stati Uniti c’è una alleanza molto forte”, ma per quanto riguarda il supporto logistico che noi forniamo ai nostri alleati in particolare agli Usa in questo caso specifico Gentiloni ha precisato che “abbiamo insistito che il supporto logistico non poteva tradursi che dal territorio italiano partissero azioni mirate a colpire la Siria. In questi sette anni – ha ricordato – abbiamo sempre sostenuto che la crisi siriana non poteva essere risolta con l’uso della forza. Non è troppo tardi per lavorare a una soluzione della crisi siriana e che anche quello che è successo e che deve restare circoscritto può essere un ulteriore campanello di allarme, uno stimolo e una spinta a ridare centralità al processo di dialogo e al negoziato. ne ho parlato in queste ore anche con Staffan De Mistura. Questo è momento di mettere al bando le armi chimiche e il momento della diplomazia”.

Diversi esponenti delle forze politiche hanno chiesto al Governo di riferire quanto prima in Parlamento sulla crisi siriana e su quanto accaduto la notte scorsa. A questo proposito è stato reso noto che la Conferenza dei Capigruppo del Senato della Repubblica è convocata per lunedì 16 aprile alle ore 18. Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha già preso contatto con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, per una informativa urgente sulla situazione in Siria da tenersi fin dalla giornata di martedì 17 aprile.

 

 

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