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Esteri

Brasile, Lula non si consegna. Ancora aperti i negoziati

L'ex presidente brasiliano resta barricato nella sede di un sindacato. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe consegnarsi entro stasera dopo una messa in suffragio della moglie
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Velino International

Dopo la scadenza dell’ultimatum del giudice Sergio Moro, che aveva ordinato all’ex presidente brasiliano di consegnarsi alla Polizia Federale, l’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è barricato da ieri nella sede sindacale della Metalworkers Union di Sao Bernardo do Campo, attorniato da migliaia di sostenitori. Continuano intanto i negoziati dei suoi avvocati con la polizia federale. Secondo alcune indiscrezioni stampa, l’ex presidente brasiliano si consegnerà spontaneamente alla polizia entro questa sera. Tramite i propri legali, il leader della sinistra brasiliana avrebbe infatti chiesto e ottenuto un posticipo di 24 ore per poter assistere alla messa in suffragio della moglie. Come ha fatto sapere uno dei suoi avvocati, Lula “non intende andare al macello a testa bassa, per sua libera e spontanea volontà”. L’ex presidente, che ha governato il Brasile dal 2003 al 2010, è stato condannato il 25 gennaio scorso. Lula, che avrebbe dovuto correre alle elezioni previste ad ottobre, deve scontare una pena di 12 anni di carcere per aver ricevuto un appartamento con vista sul mare da un’impresa di costruzioni in cambio di favori per l’affidamento di appalti. L’ex presidente ha sempre respinto le accuse, a suo avviso parte di un complotto per impedirgli un terzo mandato.

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