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Politica, Governo

Terminata la prima giornata di consultazioni al Quirinale

Mattarella riceve in mattinata Casellati, Fico e Napolitano. Nel pomeriggio Autonomie, gruppo Misto e Fdi
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

La prima giornata di consultazioni al Quirinale si è svolta secondo programma. In mattinata il colloquio tra il presidente emerito Giorgio Napolitano e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva suggellato una prima tranche di faccia a faccia che ha visto dapprima l’incontro tra il capo dello Stato e la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. A seguire quello con il presidente della Camera Roberto Fico. Per finire appunto con il predecessore di Mattarella. Come previsto e prevedibile nessuno dei tre interlocutori del Presidente della Repubblica ha rilasciato commenti dopo il colloquio. Dopo un’ampia pausa-pranzo,  si è ripartiti alle 16 con il gruppo delle Autonomie al Senato.
A seguire alle 16.45, è stata la volta del gruppo Misto al Senato, poi di quello alla Camera (17.30). La prima giornata di consultazioni si è poi chiusa alle 18.30 con i vertici del gruppo parlamentare di Fratelli D’Italia. Fra i commenti che spiccano dopo gli incontri pomeridiani quello di Pietro Grasso (Leu): “Ho espresso la disponibilità, con senso di responsabilità, ad aprire un dialogo con forze che in via prioritaria abbiano nei programmi temi per noi essenziali”. Quello di Emma Bonino (Radicali): “Chi ha vinto le elezioni adesso si assuma l’onore di governare il Paese magari sfumando, me lo auguro per il Paese, alcune posizioni non sostenibili assunte in campagna elettorale. Noi abbiamo perso le elezioni, la vicenda è chiusa”. Quello di Maurizio Lupi (Noi con L’Italia): “Il compito è trovare una maggioranza per formare un governo ma senza veti, non ci piacciono i veti posti finora”. E quello di Giorgia Meloni (FdI): “Faremo del nostro meglio per dare un governo all’Italia in tempi celeri, perché gli italiani ne hanno bisogno. A causa di una legge elettorale irresponsabile oggi il cammino è difficile perché non c’è una maggioranza, questo non toglie che quasi il 40% degli italiani hanno scelto il centrodestra e abbiamo ribadito che il compito di formare un governo deve spettare al centrodestra. Non siamo disponibili a parlare di governi che non mantenga compatto il centrodestra, non accettiamo veti. E’ normale che chi è arrivato secondo provi a spaccare la coalizione, ma è normale anche che non si ceda al tentativo”.
Domattina sarà la volta dei partiti maggiori. Alle 10 Mattarella riceverà i vertici dei gruppi di Senato e Camera del Pd, alle 11 toccherà a quelli di Forza Italia. A seguire, alle 12, sarà il turno di quelli della Lega. Nel pomeriggio (16,30) il giro di consultazioni si concluderà con il Movimento cinquestelle.

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