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Agroalimentare

Vinitaly, manifestazione ‘intelligente’ utile per operatori e che guarda a mercati futuri. Presente ambasciatore Usa

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/AGRICOLAE
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/AGRICOLAE

Aumentato il numero degli espositori esteri presenti al Vinitaly. Incoming di delegazioni commerciali selezionate da 58 paesi, una media di operatori professionali provenienti da 140 paesi, una crescita costante di offerta ‘green’.

Una innovativa directory online con 4319 espositori da 33 paesi e 13mila vini iscritti che consente un matching b2b tutto l’anno.

Sono queste alcune delle novità del Vinitaly 2018, dal 15 al 18 aprile a Veronafiere.

“Abbiamo deciso di dedicare al settore dell’olio una prima indagine dedicata assieme a Nomisma”, spiega il direttore generale Giovanni Mantovani. L’obiettivo è quello di essere sempre più strumento business per le imprese del comparto.

Anche per questo nel 2018 Vinitaly propone in collaborazione con Wine monitor di Nomisma, l’outlook sul futuro dei mercati mondiali target per il vino è un focus riservato agli USA al quale seguiranno approfondimenti su Cina, Russia, Giappone, Regno Unito e Germania.

Si tratta di mercati internazionali che Vinitaly presidia tutto l’anno attraverso le iniziative di Vinitaly international in Russia, Usa, Cina, Hong Kong”. E in questa edizione sarà presente anche l’ambasciatore Usa.


“Vinitaly ha una strategia triennale per diventare una manifestazione ‘intelligente’ in quanto capace di raccogliere dati utili per gli operatori del comparto”, spiega ancora Mantovani.

”Stiamo lavorando per migliorare l’uso del tempo così da renderlo più efficace e fruibile. Ma anche più ricercato”, prosegue.

La recente costituzione della società Verona Parma Exhibition, VPE, ha dato il via alla nuova iniziativa fieristica WI.BEW per le tecnologie del beveraggi e all’acquisizione del 50 per cento delle quote Bellavita Expo, società che promuove eventi nel food e ora anche nel wine in Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Germania, Stati Uniti, Canada, Messico e Thailandia.


Inoltre attraverso la controllata Veronafiere do Brasil a febbraio Veronafiere Spa ha annunciato la nuova iniziativa fieristica wine south America dal 26 al 29 settembre.

“La Spa ci ha consentito di muoverci con più rapidità sul mercato interno e internazionale”, spiega il presidente di Veronafiere Maurizio Danese. “Così da cogliere opportunità in uno scenario liquido è in continuo cambiamento”.

Ma il piano industriale “significa anche sviluppo e infrastrutture” con il raddoppio dei posti auto e la ristrutturazione delle gallerie Mercatalli”.

Ma Vinitaly è stata la prima manifestazione ad annunciare la volontà di diminuire i visitatori generici: “Vinitaly che partiva con un indice di internazionalità molto importante – prosegue Danese – ha visto diminuire le presenze dalle 150mila del 2015 alle 130mila del 2016 fino ai 128mila del 2017.



Ma è cresciuta del 38 per cento la percentuale dei visitatori esteri sul totale”.

Serve però unita per conquistare i mercati futuri: “la collaborazione che stiamo portando avanti con Ice in particolare in Cina e Usa è una modalità operativa che auspichiamo possa coinvolgere altri attori in un progetto di servizio all’intero settore”.

“I dati definitivi sul nostro export di vino nel 2017 ci restituiscono un Italia superpotenza enologica ma il nuovo record commerciale con un incremento del 6,2 per cento per un valore di 5,9 Miliardi di euro non rende ancora giustizia alla grande qualità delle nostre produzioni”, spiega ancora Mantovani.

Per questa edizione sono oltre mille i buyer invitati direttamente da Veronafiere, molti interessati anche all’olio d’oliva e al food. Provenienti da circa 60 paesi le delegazioni di Angola, Australia, Austria, Belgio, Bosnia, Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Cina, Corea del Sud, Croazia, Cuba, Danimarca, Egitto, Emirati, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Irlanda, Israele, Kazakistan, Kenya, Kosovo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malaysia, Messico, Mozambico, Norvegia, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Usa, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria, Uzbekistan, Venezuela e Vietnam.

Uno dei settori su cui puntare è lo sparkling, aumentato del 240 per cento negli ultimi ann

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