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Economia

Giochi: Cdm non impugna legge regionale della Toscana su gioco d’azzardo

La legge n. 4 del 23/01/2018, che modifica la legge regionale 57/2013, prevede sanzioni più pesanti e formazione dei gestori dei centri scommesse
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il Consiglio dei ministri nella riunione di mercoledì ha deciso di non impugnare la legge della Regione Toscana n. 4 del 23/01/2018, recante “Prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco d’azzardo patologico. Modifiche alla l.r. 57/2013”. La legge prevede: formazione dei gestori e degli operatori dei centri scommesse; un maggiore coinvolgimento dei sindaci contro il fenomeno delle ludopatie e del gioco d’azzardo; inserimento di bancomat e compro oro tra i luoghi sensibili rispetto ai quali gli esercizi con giochi che prevedono vincite in denaro devono mantenere una distanza minima di 500 metri; sanzioni da un minimo di mille euro ad un massimo di 5 mila per il mancato assolvimento degli obblighi previsti a carico dei gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro e del personale operante. La sanzione è accompagnata da diffida comunale nei confronti del gestore e del personale interessato.

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