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Economia

Giochi, Guastamacchia (FI Puglia): A Terlizzi limitare al minimo l’istallazione di slot

Un utile contributo alla lotta alle ludopatie, ha spiegato l’esponente azzurro, giunge dal regolamento  comunale approvato nel febbraio del 2016
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“E’ importante che l’organo politico faccia la sua parte, valorizzando forme di aggregazione sociale che stimolino la creazione di relazioni positive, la comunicazione e la creatività, limitando al minimo la possibilità da parte degli esercizi commerciali di installare apparecchi per il gioco”. A dichiararlo è Michelangelo Guastamacchia, responsabile Dipartimento Enti locali di Forza Italia Terlizzi (Ba) commentando i dati  diffusi negli scorsi mesi dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulle giocate alle videolottery e alle newslot  nel 2016 nel comune pugliese. Proprio per stimolare queste relazioni positive, la comunicazione e la creatività, Guastamacchia ricorda che il comune “si è dotato del regolamento ‘Sale da gioco e giochi leciti’, adottato con deliberazione di C.C. n. 4 del 25/02/2016, il quale (si legge nel Regolamento) si propone di ‘contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP), secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 43/2013, garantendo che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito avvenga limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli’”. Lo stesso regolamento, ricorda l’esponete azzurro, si uniforma informa ai ‘principi di tutela dei minori e di contenimento dei costi sociali, economici, umani e morali, derivanti dall’abuso del gioco, con particolare riferimento alla necessità di contenere i rischi derivanti dal fenomeno della sindrome da gioco patologico e dall’effetto che questi potrebbero avere nel contesto familiare’”.

“Bene ha fatto il nostro Comune – continua Guastamacchia – a dotarsi di tale strumento normativo al fine di regolamentare le attività di gioco sul territorio del quale, tuttavia, ne va verificato il rispetto. E’ essenziale, dunque, che le autorizzazioni all’esercizio delle attività di gioco vengano concesse nel rigoroso rispetto dei principi del Regolamento, attuando i dovuti controlli presso le attività, al fine di reprimere fermamente comportamenti in contrasto con le disposizioni del regolamento”. Un testo normativo, precisa Guastamacchia, che “disciplina in modo preciso e severo il requisito delle distanze, prescrivendo in 500 metri la distanza che le sale da gioco e gli esercizi con offerta di gioco con vincita in denaro, devono rispettare dai cosiddetti luoghi sensibili: scuole, chiese, impianti sportivi, strutture frequentate dai giovani, strutture ricettive, giardini, parchi e spazi pubblici attrezzati. Basta conoscere anche solo un po’ la nostra città, con le sue chiese, le sue scuole e i tanti bed & breakfast (strutture ricettive) variamente distribuiti nell’abitato, per rendersi conto che vi sono situazioni in cui tale distanza non è rispettata. Anche i prescritti 100 metri di distanza da sportelli bancari e dai cosiddetti “compro oro”, non è scontato siano rispettati. I locali, inoltre, a norma del Regolamento, non devono essere adiacenti ad immobili residenziali!”.

“In merito, poi, alla adeguata informazione dei giocatori – ricorda l’esponente di Forza Italia -, i locali (ricevitorie comprese) devono esporre in maniera ben visibile note informative che indichino il fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico ed i rischi connessi al gioco, nonché la probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco, strumenti obbligatori che scoraggino il gioco. Non è più procrastinabile da parte dell’organo politico, dunque, la programmazione di una adeguata attività di controllo, sia documentale che condotta direttamente presso tutti i locali adibiti al gioco, verificando che sia i locali che le apparecchiature installate rispettino le prescrizioni del Regolamento e la normativa di settore e rendendo pubblici gli esiti di tali attività ispettive, indicando anche l’esatto censimento di locali, numero e tipologia delle apparecchiature per il gioco installate. E’ auspicabile – conclude Guastamacchia  – che l’amministrazione comunale ponga in essere incontri di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza ed in special modo agli studenti e valuti l’opportunità di attivare, magari anche tramite apposite convenzioni, uno sportello di ascolto per la lotta alla ludopatia”.

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