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Calabria

Reggio Calabria, sequestrati 19 mln a chirurgo vicino a ‘ndrangheta

Avrebbe anche prestato assistenza a latitanti
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/ilp

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, militari della Guardia di Finanza  hanno eseguito,nella provincia di Reggio Calabria e Roma,un provvedimento emesso dalla sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria con il quale è stata disposta, nei confronti di un medico chirurgo l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di un ingente patrimonio, stimato in circa19 milioni di euro. Tale provvedimento si fonda sulle risultanze delle attività investigative condotte dai Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria,nell’ambito dell’operazione “Sansone”e conclusa nel 2016 con l’esecuzione di provvedimenti restrittivi personali, cautelari e reali, nei confronti di 53 presunti affiliati alle cosche di ‘ndrangheta “Condello” di Reggio Calabria e “Zito- Bertuca”, “Imerti – Buda” di Villa San Giovanni (RC).

Il chirurgo risulta imputato per concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso essendosi reso disponibile al ricovero presso una struttura sanitaria,di soggetti mafiosi consentendo loro di accedere a trattamenti penitenziari meno afflittivi della detenzione carceraria e prestando assistenza sanitaria ad alcuni latitanti.

Nel corso degli accertamenti tributari è emerso – tra l’altro – come, a partire dall’anno 2000, una consistente parte dei redditi annualmente dichiarati dal professionista è stata erogata dal Servizio Sanitario Nazionale e che sarebbero stati indebitamente percepiti.

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