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Agroalimentare

Unci Agroalimentare, decisione del Consiglio di Stato a favore delle trivellazioni in mare rischia di produrre un disastro per ambiente e pesca professionale

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/AGRICOLAE
di AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/AGRICOLAE

Nonostante nel 2016 il referendum abrogativo della norma che estende la durata delle concessioni per estrarre idrocarburi in zone di mare (entro 12 miglia nautiche dalla costa) sino all’esaurimento della vita utile dei rispettivi giacimenti abbia ottenuto circa l’86% di “SI”, il risultato fu reso vano dal mancato raggiungimento del quorum perché vi parteciparono solo il 31% dei votanti. Le Regioni Puglia, Abruzzo e numerosi altri Enti presentarono comunque ricorso al Consiglio di Stato al fine di impedire l’avvio delle previste piattaforme per la ricerca di gas e idrocarburi sul fondale marino, lungo un’area di oltre 30mila metri quadrati, da Rimini a Termoli e da Rodi Garganico a Santa Maria di Leuca. Di ieri il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha però bocciato le richieste dei ricorrenti. La decisione è di quelle che creano sgomento e non poca preoccupazione. L’attività di prelievo prevede infatti l’uso intensivo dell’air-gun (o fracking) una tecnica che secondo molti studi scientifici avrebbe effetti devastanti sull’ecosistema marino. Il Presidente di Unci Agroalimentare, Gennaro Scognamiglio, nel commentare la notizia, non ha nascosto il proprio disappunto per quello che sarebbe un vero e proprio disastro a danno del ceto peschereccio pugliese che si vedrebbe depauperato sia dal punto di vista delle zone di pesca sia della biomassa pescabile indiscutibilmente compromessa in termini quantitativi e qualitativi. Secondo Scognamiglio, infatti, i pescatori meriterebbero maggiore attenzione da parte della Commissione Pesca della UE che, nel mostrarsi attenta verso la tutela degli stock ittici, si limita a calendarizzare e ridurre le giornate di lavoro dei pescherecci, ma farebbe bene a rapportarsi anche con la “consorella” Commissione Ambiente, al fine di tutelare a 360° l’ecosistema marino e i pescatori in questa partita nettamente svantaggiati rispetto alla lobby dei petrolieri.

 

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