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Calabria

Lamezia Terme, evasione fiscale: confisca da un milione a imprenditore

Lamezia Terme, evasione fiscale: confisca da un milione a imprenditore
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

La Guardia di finanza di Lamezia Terme, su disposizione della Procura, ha appena dato esecuzione al sequestro e alla contestuale confisca di beni mobili, immobili e quote societarie riconducibili a Michele Rutigliano, 61enne nato a Terlizzi (in provincia di Bari), noto imprenditore del Lametino, accumulati nel tempo con i proventi derivanti soprattutto, tra l’altro, da evasione fiscale. Il provvedimento giudiziario è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – sezione seconda penale, su richiesta dell’ufficio giudiziario guidato dal procuratore capo Salvatore Curcio, sulla base delle informative del Gruppo della Guardia di finanza di Lamezia Terme, coordinato dal colonnello Fabio Bianco. Gli accertamenti patrimoniali e reddituali dei finanzieri, condivisi da Procura e dal Tribunale di Catanzaro, sarebbero riusciti a dimostrare che i beni confiscati hanno un valore economico del tutto sproporzionato e ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati nel tempo dall’imprenditore indagato. Ciò ha consentito alla Guardia di finanza di Lamezia Terme di delineare un solido quadro indiziario, indispensabile per disporre il sequestro e la contestuale confisca del patrimonio rivelatosi di origine illecita o ingiustificato nel legittimo possesso, per una sproporzione accertata di oltre 2,3 milioni euro. Come sarebbe stato dimostrato dagli accertamenti delle Fiamme gialle, infatti, per nascondere la reale disponibilità dei beni l’imprenditore si avvaleva anche di tre familiari “prestanome”. La confisca è di particolare spessore investigativo in quanto eseguita nei confronti di un evasore fiscale che gli investigatori considerano socialmente pericoloso, e risulta essere la prima della specie di tali proporzioni operata dalla Procura. Sono stati confiscati numerosi immobili, soprattutto terreni e fabbricati commerciali, siti per la maggior parte nel comune di Curinga, oltre che quote societarie (tra le altre Rcs di Michele Rutigliano, Gruppo Rutigliano srl in liquidazione, Erre Impianti srl, Magic sun Calabria, RM Constructione e Azienda agricola), beni mobili e veicoli vari, per un valore che supera il milione di euro, atteso che l’imprenditore indagato non risulta attualmente disporre di altri beni in grado di soddisfare pienamente la cautela reale disposta dalla magistratura.