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Turismo, Patané: “Legge sui cammini esalta ricchezze regione”

“Il nuovo strumento normativo si pone l’obiettivo di incentivare un turismo lento, capace di valorizzare il patrimonio diffuso di arte, paesaggi, spiritualità, enogastronomia, borghi, storia e tradizioni”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Abbiamo cucito un abito su misura per il Lazio: una legge sui cammini che esalta le nostre specificità, le nostre ricchezze e il nostro potenziale. Ora, dopo aver approvato la normativa, dobbiamo iniziare a lavorare sulle infrastrutture, istituire la casa dei cammini, luogo dove si riuniscono il forum e il coordinamento dei camminatori, e un polo museale sui cammini del Lazio”. Lo ha dichiarato Eugenio Patané, Consigliere regionale e candidato alle prossime elezioni regionali nelle liste del Pd-Zingaretti Presidente, nel corso del convegno dal titolo: “La sfida della bellezza – Lazio terra di cammini”, che si è tenuto questa mattina a Villa Celimontana e a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’on. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera, la Consigliera regionale Cristiana Avenali, Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi e Simone Bozzato, docente dell’Università Tor Vergata.

“Il Lazio – ha aggiunto Patané – è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una legge sui cammini che fissa le disposizioni per la realizzazione, la manutenzione, la gestione, la promozione e la valorizzazione della rete dei percorsi che la attraversano. Di questo sistema fanno parte i grandi itinerari culturali europei, come la Via Francigena, i percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici, le vie consolari, la sentieristica, i cammini all’interno dei Parchi”.

“Il nuovo strumento normativo si pone l’obiettivo di incentivare un turismo lento, capace di valorizzare il patrimonio diffuso di arte, paesaggi, spiritualità, enogastronomia, borghi, storia e tradizioni, proponendo un nuovo modello di sviluppo turistico che faccia leva sui luoghi e sulle motivazioni. Un turismo esperienziale, non più mordi e fuggi e concentrato solamente su Roma, ma che interessi l’intera regione, con le sue bellezze e le sue specificità. Questo – ha concluso Patané – perché noi vogliamo tornare ad essere un territorio che attrae il meglio dell’Europa e del mondo. Lo possiamo fare e lo dobbiamo fare”.

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