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Politica

Teatro Nuovo, Tosi: La censura (o la paura) a Verona continua

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Lascia senza parole, e al tempo stesso solleva molte ombre, la decisione di Paolo Valerio, direttore del Teatro Nuovo di Verona (partecipato da Regione, Comune e Provincia), di impedire che il sottoscritto, invitato dall’attore comico Enrico Bertolino, partecipi in qualità di ospite allo spettacolo “Di male in seggio”, in programma lunedì 19. Lo staff dell’attore mi aveva chiesto la disponibilità di salire sul palco una ventina di minuti per rispondere a una serie di domande, che nulla avrebbero avuto a che fare coi temi della campagna elettorale ma che anzi, in qualche circostanza, avrebbero anche potuto mettermi in difficoltà, considerando l’esperienza e la sagacia di Bertolino. Basta leggere il titolo dello spettacolo poi per capire che non si sarebbe trattato certo di un comizio elettorale a mio favore. E invece Valerio ha posto il veto: Tosi non può salire sul palco”.

”Una cosa simile non era mai capitata in nessuna città dove si è svolto lo spettacolo: vi hanno partecipato Parisi, Salvini, Martina, Fassina, Sala, nei giorni scorsi Toti e Cofferati a Genova. Solo a Verona è andato in scena un gravissimo quanto insensato atto di censura, ispirato da qualcuno che sta a Palazzo Barbieri. Dal 2007 al 2017 l’Amministrazione Comunale mai e poi mai aveva interferito con i contenuti di recite, eventi o spettacoli, in nome della libertà di espressione e della imparzialità e laicità che deve guidare un Sindaco e la sua Giunta. Voltaire si rigirerebbe nella tomba”. Così, in una nota, Flavio Tosi.

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