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Esteri

Iraq, impegno Banca mondiale per ricostruzione sale a 4,7 mld

Firmati oggi nuovi accordi su due progetti per l’approvvigionamento idrico e la creazione di posti di lavoro. Il presidente del Gruppo della Banca mondiale: “Investire in un Iraq nuovo e più resiliente”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/MAP
di Velino International

Il gruppo della Banca mondiale e il governo iracheno hanno firmato oggi due accordi per altrettanti progetti per un totale di 510 milioni di dollari da utilizzare per migliorare la vita della popolazione rafforzandone l’approvvigionamento idrico e creando nuovi posti di lavoro. I due progetti, insieme all’attuale operazione di sviluppo di emergenza da 750 milioni di dollari e ad altri impegni già pianificati, porteranno gli impegni complessivi della Banca mondiale in Iraq a 4,7 miliardi di dollari, a fronte dei 600 milioni di dollari di quattro anni fa. Lo ha fatto sapere il gruppo finanziario in una nota diffusa oggi. La cerimonia della firma si è svolta alla presenza del primo ministro iracheno, Haider Al-Abadi, e del presidente del Gruppo della Banca mondiale, Jim Yong Kim, a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Iraq in Kuwait.

Le cifre più consistenti messe a disposizione dalla Banca contribuiranno al ripristino immediato dell’istruzione e dei servizi sanitari, alla ricostruzione delle principali strade e ponti e al ripristino dei sistemi di approvvigionamento idrico ed elettrico. I progetti di ricostruzione d’emergenza in corso hanno già creato migliaia di posti di lavoro per i cittadini iracheni e si prevede che i nuovi progetti potranno crearne molti altri ancora. “Mobiliteremo l’intero arco delle competenze del Gruppo della Banca mondiale per investire in un Iraq nuovo e più resiliente”, ha dichiarato il presidente del Gruppo nell’intervento di apertura della Conferenza per la ricostruzione dell’Iraq. “Continueremo a lavorare con i nostri partner internazionali per garantire una transizione fluida e sostenibile dalla stabilizzazione alla ripresa e infine alla ricostruzione”, ha aggiunto.

Le Groupe de la Banque mondiale et le gouvernement irakien ont signé mercredi des accords au titre de deux projets d’un montant total de 510 millions de dollars destinés à améliorer les conditions de vie de la population, en renforçant l’approvisionnement en eau et en créant des emplois. Ces deux projets ainsi que l’opération d’urgence à l’appui du développement de 750 millions de dollars qui se poursuit actuellement et les autres engagements prévus porteront le montant des engagements de la Banque mondiale en Irak à 4,7 milliards de dollars, contre 600 millions de dollars il y a quatre ans, précise l’Institution de Bretton Woods dans un communiqué. La cérémonie de signature des projets s’est déroulée en présence du Premier ministre Irakien, Haider Al-Abadi et du Président du Groupe de la Banque mondiale, Jim Yong Kim, en marge de la Conférence pour la reconstruction de l’Irak qui se tient au Koweït.

Les montants plus élevés engagés par la Banque contribueront au rétablissement immédiat des services d’éducation et de santé, à la reconstruction de routes et de ponts importants et à la remise en état des systèmes d’alimentation en électricité et en eau. Les projets de reconstruction d’urgence en cours ont déjà fourni des milliers d’emplois aux Irakiens et les nouveaux projets devraient en créer des millions d’autres. “Nous mobiliserons toute la gamme des compétences spécialisées du Groupe de la Banque mondiale pour investir dans un nouvel Irak, plus résilient”, a déclaré M. Kim dans une allocution à l’ouverture de la Conférence pour la reconstruction de l’Irak. “Nous continuerons de collaborer avec nos partenaires internationaux pour assurer une transition harmonieuse et durable, de la phase de stabilisation à celle de la reprise et, pour finir, à la reconstruction”, a-t-il ajouté.

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