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Politica

M5S, Renzi: Di Maio dica quanti sono coinvolti

E sulle elezioni il segretario del Pd spiega: “Non sono preoccupato, cerchiamo di parlare agli italiani"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Ci sono delle truffe evidenti, acclarate: chi ha la responsabilità deve dire come stanno le cose”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi ospite a “Non stop news” su Rtl 102.5, parlando dello scandalo dei mancati rimborsi che sta coinvolgendo il movimento Cinque Stelle. “Loro dicono che sono diversi dagli altri e invece sono come tutti gli altri. Il punto è’ che alla fine non si sa più chi è’ il candidato. Un cittadino se vota Cinque Stelle elegge scrocconi e truffatori, come loro stessi hanno detto”. “Il dente – ha aggiunto Renzi – se lo deve togliere Di Maio, perché la vicenda in sé non è importante per i soldi che mancano. Quello è un problema dei 5 Stelle. Sono sei-sette anni che ci fanno la morale, che loro sono più bravi perché restituiscono i soldi, ma siccome ci sono delle truffe evidenti, acclarate, penso che chi abbia la responsabilità debba dire come stanno le cose. Si sono presentati come diversi dagli altri e invece sono come tutti gli altri”.

Parlando del voto del prossimo 4 marzo il segretario del Pd non si è detto “preoccupato”, anzi “la campagna elettorale è comunque divertente. Certo faccio un po’ fatica, perché spesso non ragioniamo di contenuti. Io ho preso la bici e sto andando in giro nel collegio, sembro uno stalker, andiamo casa per casa. Stiamo cercando di parlare degli italiani, purtroppo in molti parlano di altro. In politica gente che sa dire grazie ce n’è’ poca – ha aggiunto Renzi -. Io sono stupito di chi mi elogiava ben oltre i meriti, quando tutto andava bene e oggi mi insulta oltre i demeriti, ma io dico chi se ne frega degli irriconoscenti. Io faccio politica per i cittadini”.  Riguardo la possibilità che il 5 marzo si formi un governo delle larghe intese Renzi ha risposto: “Non possiamo fare il governo con gli estremisti. Gli estremisti non possono far parte di un governo che manda avanti il paese. La responsabilità di ciò che accadrà” subito dopo le elezioni “è nelle mani del presidente della Repubblica e questo perché il referendum non è passato. Berlusconi ha scelto di fare un accordo con Salvini, è abbastanza sorprendente ma evidentemente Berlusconi guarda là”.

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