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Economia

Spesometro, Cndcec: 113 milioni la perdita effettiva dei professionisti

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di com/gat

“Noi siamo in prima linea sul tema del fisco e ovviamente la complicazione è sempre maggiore. Presenteremo domani la ricerca che abbiamo fatto e che abbiamo chiamato “La Babele fiscale”, ovvero quello che è stata la legislazione fiscale degli ultimi dieci anni. Ci concentreremo anche su altri temi importanti, su quella che è stata l’evoluzione di quelli che sono i mezzi di contrasto all’evasione che sono stati introdotti dal 2015 in poi, che hanno generato dei costi enormi per le imprese e anche per i professionisti.” Così Massimo Miani, presidente del CNDCEC intervenuto a Due di Denari su Radio 24 per parlare dei dati che verranno presentati domani. Miani pone l’attenzione su due aspetti, e dice:  “Denunciamo questo fatto, che da un lato noi abbiamo le previsioni di gettito, il gettito atteso da queste misure di contrasto all’evasione che dal 2015 al 2020 sono stimate in 50miliardi, da un altro lato abbiamo il monito della Banca d’Italia che di fatto dice di porre attenzione a queste previsioni che in qualche maniera potrebbero essere anche sovrastimate. Non abbiamo dei dati consuntivi, se non per il 2015. Dobbiamo vedere per i prossimi anni quali sono i risultati consuntivi di queste previsioni.” e punta l’attenzione anche sull’aspetto dei costi a carico di professionisti e imprese e spiega:  “Quello che abbiamo sono i dati consuntivi dei costi che queste manovre hanno generato nelle imprese e aggiungiamo anche nei professionisti. Noi professionisti purtroppo partecipiamo ad una parte di questi costi, in quanto spesso le imprese forfetizzano con noi quello che è il costo degli adempimenti fiscali, quindi anche se questi adempimenti aumentano noi incassiamo sempre le stesse parcelle, quindi subiamo letteralmente delle perdite. Abbiamo fatto una stima su quelli che sono stati i costi dello spesometro, che ha generato molti problemi e di conseguenza molti costi. Solo per questo adempimento i commercialisti hanno avuto una perdita complessiva di 113 milioni di euro. Perdita complessiva vuol dire non aver fatturato niente e aver sostenuto i costi, quindi perdita effettiva. Se la dividiamo per il numero di studi che hanno inviato lo spesometro (circa 70mila) è una perdita di 1600 euro per professionista.” e sottolinea su Radio 24: “Mi sembra veramente assurdo che siano i privati a sostenere i costi di una battaglia che noi condividiamo come quella contro l’evasione fiscale, ma i costi di questa battaglia li dovrebbe sostenere lo stato”.

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