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Iraq, Unicef: dopo anni di guerra almeno 4 mln di bambini in povertà

Appello alla comunità internazionale: “La ricostruzione urbana in Iraq deve essere prioritaria, sostenuta e rapidamente attuata”, con “particolare attenzione ai più vulnerabili, in particolare ai bambini”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/MAP
di Velino International

Gli anni di conflitto e violenze in Iraq hanno mietuto milioni di vittime e lasciato in povertà almeno quattro milioni di bambini. Lo hanno affermato oggi l’Unicef e Un-Habitat (Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, l’agenzia Onu incaricata di favorire un’urbanizzazione sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale). Questi anni di conflitti – denunciano le due agenzie Onu in uno studio congiunto – hanno trasformato le grandi città irachene in campi di battaglia, distruggendo numerose infrastrutture civili, fra cui case, scuole, ospedali e aree ricreative. Dal 2014, le Nazioni unite hanno registrato circa 150 attacchi a edifici scolastici e 50 contro strutture o personale sanitario. Secondo una nota di Unicef e Onu-Habitat pubblicata in occasione di una conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Iraq organizzata in Kuwait, la metà degli edifici scolastici iracheni ha bisogno di ristrutturazioni e più di tre milioni di bambini non frequentano la scuola.

Questa conferenza è “un’opportunità per i leader mondiali di dimostrare che sono pronti a investire nei bambini, e investendo nei bambini possiamo ricostruire un Iraq stabile”, ha dichiarato Geert Cappelaere, direttore regionale dell’Unicef per il Medio oriente e il Nord Africa, citato nella nota. “I bambini sono i più duramente colpiti in tempi di conflitto e la ricostruzione urbana in Iraq deve essere prioritaria, sostenuta e rapidamente attuata, riservando una particolare attenzione alle persone più vulnerabili, in particolare ai bambini”, ha dichiarato Zena Ali Ahmad, direttrice di Un-Habitat per la regione araba. Nella prima giornata della conferenza, che durerà fino a mercoledì, l’Iraq ha richiesto 88 miliardi di dollari per la ricostruzione. Gli impegni presi finora coprono 330 milioni di dollari per il finanziamento di azioni umanitarie.

Les années de violences et de conflit en Irak ont fait des millions de victimes, et jeté au moins quatre millions d’enfants dans la pauvreté, ont indiqué lundi l’Unicef et Onu-Habitat. Ces années de conflit ont transformé les grandes villes irakiennes en champs de bataille, détruisant les infrastructures civiles, y compris les maisons, les écoles, les hôpitaux et les espaces de loisirs, ont déploré les agences onusiennes dans une étude conjointe. Depuis 2014, l’Onu a recensé quelque 150 attaques contre des établissements scolaires, et 50 contre des installations ou du personnel sanitaires. La moitié des écoles en Irak ont besoin d’être réparées, et plus de trois millions d’enfants ne vont pas à l’école, selon un communiqué de l’Unicef et de l’Onu-Habitat, rendu public à l’occasion d’une conférence internationale sur la reconstruction de l’Irak, qui se tient au Koweït. 

Cette conférence est “l’occasion pour les dirigeants du monde de montrer qu’ils sont prêts à investir dans les enfants – et en investissant dans les enfants, nous pouvons reconstruire un Irak stable”, a estimé Geert Cappelaere, Directeur régional de l’Unicef pour le Moyen-Orient et l’Afrique du Nord, cité dans le communiqué. “Les enfants sont les plus durement touchés en temps de conflit, et la reconstruction urbaine en Irak doit être priorisée, soutenue et rapidement mise en œuvre, en accordant une attention particulière aux personnes vulnérables, notamment les enfants”, a déclaré de son côté, Zena Ali Ahmad, directrice de l’Onu-Habitat pour la région arabe. Lors de la première journée de cette conférence, qui se poursuivra jusqu’à mercredi, l’Irak a demandé 88 milliards de dollars pour sa construction. Les promesses de dons ont couvert jusqu’ici 330 millions de dollars pour l’action humanitaire.

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