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Politica

Elezioni, Anzaldi (Pd): Programma M5s arrivato a 165 miliardi annui, quanto 8 finanziarie

"Umilia elettori. Anche Fatto quotidiano costretto ad ammettere assenza coperture"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red
“I costi del faraonico programma elettorale di Luigi Di Maio aumentano ogni giorno di più. Oggi siamo arrivati a 165 miliardi di euro all’anno, quanto 8 leggi finanziarie. Anche il Fatto quotidiano, certamente non ostile al Movimento 5 stelle, è costretto ad ammettere che mancano quantificazioni e coperture, per un libro dei sogni che umilia innanzitutto gli elettori. Stefano Feltri, analizzando le varie voci dei 20 punti di Di Maio, segnala debolezze e annunci infondati”. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.  

”Rispetto ai 140 di ieri, quindi – prosegue Anzaldi – siamo arrivati a 165 miliardi, se comprendiamo il taglio dell’Irap. Feltri ricorda, infatti, che l’Irap costa 24 miliardi all’anno. Un taglio choc, quindi, dovrebbe essere di almeno due terzi, ovvero 16 miliardi. Ecco il dettaglio di alcune voci del programma M5s, quelle che hanno una quantificazione, o comunque sono quantificabili sulla base di inchieste di stampa: reddito di cittadinanza 28,7 miliardi (fonte: Lavoce.info); riforma centri per l’impiego 2 miliardi; investimenti in “settori strategici” 50 miliardi; quota 100 e quota 41 pensioni 20 miliardi; fondi alle famiglie 17 miliardi; 20mila assunzioni 1 miliardo; riduzione Irpef 12 miliardi; no tax area fino a 10mila euro 6 miliardi; riduzione Irap 16 miliardi; più spesa sanitaria per 3 miliardi; pensione di cittadinanza 10 miliardi. Totale: 165 miliardi all’anno.

A questa spesa monstre, evidentemente una barzelletta, va aggiunto l’annuncio di ridurre di 40 punti il rapporto Debito/Pil in dieci anni, grazie a maggiori investimenti in deficit. Una manovra che da sola costerebbe decine di miliardi, se non fosse peraltro anche una contraddizione in termini. La gara delle balle, tra i 165 miliardi annui di Di Maio e il centinaio che servirebbe alla flat tax di Berlusconi e Salvini, svilisce ogni giorno di più questa campagna elettorale, ricordando agli elettori che l’unica offerta politica seria e concreta è quella del Partito democratico”.

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