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Economia, Elezioni

Binetti: In programmi partiti ci sia lotta a gioco d’azzardo

In prossima legislatura Stato preveda radicale riduzione entrate fiscali che provengono dal gioco
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“E’ indispensabile che i partiti, le coalizioni, dichiarino con la massima schiettezza quel è la loro posizione in materia di giochi in questa campagna elettorale”. Lo dichiara la deputata Udc Paola Binetti che questa sera parteciperà a Roma alla tavola rotonda “A che gioco giochiamo” promossa dalla Associazione ICEF. “La XVII legislatura farà parlare ancora a lungo di sé, soprattutto in materia di gioco –spiega l’esponente centrista -. Per le sue contraddizioni, per un approccio solo apparentemente dirigista, dal momento che ha avocato a se stesso tutte le decisioni in questo campo, esautorando il parlamento con vaghe promesse. Mentre in realtà non ha fatto praticamente nulla per contrastare il dilagare della piaga dell’azzardo, diventandone, più spesso di quanto non si creda, un vero e proprio complice”.

Alla tavola rotonda, aggiunge Binetti, “un punto importante del dibattito sarà la riflessione sulle scelte della Banca Centrale Europea che ha investito 125 milioni di euro in gioco d’azzardo invece di aiutare le piccole imprese italiane. Alla fine di dicembre la BCE, tramite la Banca d’Italia, ha deciso di comprare anche obbligazioni di una azienda di azzardo online. La Novomatic sul suo sito web ha confermato l’operazione. Sono 125 milioni di euro di obbligazioni con l’etichetta del Quantitative Easing, ovvero la ‘facilitazione quantitativa’ con cui la Bce interviene sul sistema finanziario ed economico per aumentare la moneta in circolazione e dunque favorire investimenti e occupazione, con il rischio però di accrescere anche l’inflazione. In questo modo Novomatic ha aumentato notevolmente la sua potenza finanziaria e tecnologica e il suo vantaggio asimmetrico fortemente competitivo sul piano delle tecnologie. Il Governo, dal canto suo ha siglato un’intesa in sede di Conferenza Stato Regioni facendo un piccolo passo avanti, considerato assolutamente inadeguato rispetto all’obiettivo che le istituzioni dovrebbero prefiggersi: ridurre drasticamente il consumo di gioco d’azzardo nel nostro paese. A suo tempo la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo: ‘Mettiamoci in gioco’, aveva sottolineato come il governo non avesse avuto il coraggio di intervenire in modo più incisivo sul consumo del gioco d’azzardo. Le vlt, dispositivi assai più pericolosi per il giocatore e più appetibili per concessionari ed esercenti, non erano state praticamente toccate e la regolamentazione sulla pubblicità del gioco d’azzardo risultava del tutto inadeguata a fronteggiare il dilagare del gioco nelle sue molteplici forme”.

 “E’ necessario che nella prossima legislatura –sottolinea Binetti – Governo e parlamento agiscano sinergicamente per ridurre gli effetti negativi della dipendenza dal Gioco, ma per questo è indispensabile che lo Stato preveda una radicale riduzione delle entrate fiscali che provengono dal gioco d’azzardo. Dovrà trovare altre fonti di finanziamento per far fronte alle molteplici esigenze che affronta con la fiscalità generale, per esempio con interventi molto più decisi contro l’evasione fiscale. Le forze politiche devono assumersi la responsabilità di mettere la salute dei cittadini al di sopra di tutto, così come si fa quando si affrontano i pesanti problemi del rapporto tra inquinamento ambientale e salute”.

 

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