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Elezioni, Berlusconi: in campo per fermare M5s, una setta pericolosa

"Se vince il centrodestra vedo bene Salvini al ministero degli Interni"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Mi sento un giovane in campo. Mi sono sempre stancato della politica, non mi è mai piaciuta e non mi piace neppure adesso. Ma ho sempre sentito forte il dovere di essere in campo perché il nostro paese nel ’94 non finisse nelle mani della sinistra comunista e adesso perché non finisca in quelle di una setta pericolosa che si chiama Movimento 5 stelle. Quest’ultimo distruggerebbe il Paese e il ceto medio con ogni tipo di tassa”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso in una intervista a ‘L’Aria che tira’ su La7. Nel caso poi la corte di Strasburgo dovesse giudicarlo candidabile, Berlusconi non nasconde il desiderio di tornare a Palazzo Chigi.  “Avrei il dovere di andarci – ha spiegato -. Se arrivasse da Strasburgo una sentenza di cassazione della legge Severino non potrei tirarmi indietro e tornerei a guidare il governo”. L’ex cavaliere ha ammesso, però, di ritenere “poco probabile” questa ipotesi, dal momento che i tempi in questi casi sono lunghi. Tuttavia, ha assicurato l’ex presidente del Consiglio,  “se io non sarò nel governo ci sarà un autorevolissimo premier che saprà dirimere i contrasti che sorgeranno”. Ha un nome nel cassetto? “Assolutamente sì”.

Per quanto riguarda i ministri, invece, Berlusconi ha aggiunto: in caso di vittoria del centrodestra, “se avessi la possibilità di scegliere, visto che è un centravanti di sfondamento, Salvini potrebbe andare bene al ministero degli Interni”. Il discorso si è poi spostato sul fisco. Alla domanda su quale aliquota proporrà il centrodestra per la Flat tax Berlusconi ha risposto: “parto dal 23% con un percorso di discesa che arriverà dove potrà arrivare attraverso le nostre riforme”. E sulle coperture ha aggiunto: “ci saranno molti tagli, si taglieranno le ‘tax expenditur’, poi ci sono i cattivi trasferimenti alle imprese, 30 mld, e poi ci sarà un alto recupero dell’evasione fiscale. Essendo una tassa di applicazione semplicissima e con una riduzione per tutti i cittadini rende sconveniente l’elusione”. Per quanto riguarda l’euro, invece, ha chiarito che “non si può uscire dall’euro e anche Salvini ne è assolutamente convinto, anche se penso che usi questo strumento per far paura all’Europa, perché con un’Italexit l’Ue sarebbe finita”. “L’unico punto del programma sui cui abbiamo da discutere – ha poi ammesso Berlusconi – è la legge Fornero. Salvini è per  l’azzeramento della legge, noi per l’azzeramento delle parti  negative e degli effetti negativi della legge, che su alcune cose c’ha visto giusto”. Infine, il leader di Forza Italia ha fatto un appello agli elettori. “Mi rivolgo ai cittadini indignati da questa politica che hanno deciso di non andare a votare – ha affermato -: questa volta è loro preciso dovere votare altrimenti vincono i 5 stelle che li caricheranno di tasse sulla casa e sul patrimonio. Perciò non andare a votare sarebbe un suicidio”.

 

 

 

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