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Esteri, Usa

Usa, Trump nega di aver usato il termine “paesi-cesso”

In mattinata era arrivata la condanna dell’Onu che aveva definito razziste le parole del presidente statunitense
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nega di aver utilizzato il termine “paesi-cesso” durante l’incontro sul Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca) anche se ammette di aver utilizzato un linguaggio “duro”. La precisazione di Trump, arrivata in un Tweet, riguarda la ricostruzione dei media americani secondo cui, durante la riunione, il presidente avrebbe espresso disappunto per le migrazioni provenienti da alcuni paesi. Ad inizio giornata anche l’Ufficio del Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Unhcr) aveva bollato come razziste le osservazioni del presidente statunitense sugli immigrati.

US President Donald Trump implied on Friday the language he used during the meeting on the Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA) was “tough” but he didn’t use the infamous “shithole countries” term. On Thursday, US media reported that Trump behind closed doors expressed displeasure over people migrating to the United States from “shithole countries.” “The language used by me at the DACA meeting was tough, but this was not the language used,” Trump tweeted. Earlier in the day, the Office of UN Commissioner for Human Rights (OHCHR) said the US president’s reported remarks that immigrants were coming from “shithole countries” were racist.

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