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Economia

Giochi, Consiglio di Stato respinge ricorso contro distanziometro a Cagliari

Per i giudici “Interesse pubblico è preminente rispetto a limiti imposti ad apertura sale da giochi”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Cagliari da una sala giochi per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar Sardegna Cagliari concernente l’annullamento e/o la riforma dell’Ordinanza con la quale il TAR ha respinto l’istanza di sospensione del provvedimento con il quale è stata ordinata la cessazione immediata dell’attività di sala giochi nell’immobile sito in Cagliari, in quanto non rispetta il limite stabilito della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili quali istituti scolastici di ogni genere e grado, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto”. Il Consiglio di Stato respinge l’appello “Ritenuto che il ricorso non sia prima facie assistito da fumus boni iuris – scrivono i giudici – e che quanto al periculum in mora, nella comparazione degli interessi, allo stato, sia preminente l’interesse pubblico al rispetto dei limiti imposti all’apertura di sale da giochi, avendo peraltro la società ricorrente avanzato anche istanza risarcitoria”

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