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Campania, politica

Elezioni, Di Scala (FI): “Io tifosa di Berlusconi, suo progetto politico rappresenta unica opportunità di riscatto”

La consigliera regionale: "credo poco nei nomi 'di grido', servono però soprattutto donne e uomini motivati"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

 

“Sono una tifosa del presidente Berlusconi e quindi sono di parte. Perciò lascerei parlare i sondaggi, ma ancor più le recenti dichiarazioni di Scalfari, dell’Economist, di Le Monde ed oggi anche della Fornero. Ieri acerrimi nemici, sempre pronti ad additarlo come il male assoluto, oggi consapevoli di non averci visto giusto e del fatto che il suo progetto politico sulle tasse, sugli investimenti infrastrutturali, sulla libertà di impresa, sul rilancio dell’occupazione vera e non precaria e sulla sicurezza, costituisce l’unica opportunità di riscatto di un Paese che sicuramente vorrà fare a meno dei fallimenti e della demagogia del Pd o del populismo inconcludente del Movimento 5 Stelle”. Lo dichiara a Il Velino, Maria Grazia Di Scala, consigliera regionale della Campania di Forza Italia.

“In un Paese che la sinistra ci consegna sempre più indebitato – attacca la Di Scala  – , più povero e, sul fronte del lavoro, sempre più precario, la crescita del Sud costituisce un’opportunità irrinunciabile. Diciamo sempre che l’Italia cresce se cresce il Sud ed è vero. Forza Italia è sempre stato l’unico partito che ha affrontato il tema con concretezza. Dalla convention degli Sati Generali di Ischia il nostro Capogruppo in Regione Armando Cesaro ha lanciato due ipotesi di lavoro che ritengo centrali per un Mezzogiorno nel quale la disoccupazione, soprattutto giovanile, resta una vera e propria piaga: la no tax area per 5 anni a favore delle imprese che investono e assumono i giovani e la destinazione di almeno il 50% degli investimenti complessivi al Sud”. tutto pronto dunque in vista delle elezioni, si lavora anche per scegliere al meglio le candidature: “Non credo esista o possa esistere un profilo-tipo in senso stretto per un partito aperto e inclusivo come il nostro.  Certamente il candidato non potrà che essere d’area moderata, liberale o riformista quanto si vuole, ma in grado di interpretare le istanze di quella vastissima area politica che da sempre rappresenta la stragrande maggioranza degli elettori. Personalmente credo poco nei nomi di grido, anche se sicuramente possono fornire un contributo d’immagine importante. Servono però soprattutto donne e uomini motivati che amino davvero la propria terra e che siano pronti a sacrificare il loro tempo con spirito di servizio. Su questo – ha concluso la Di Scala  – posso dire senza tema di smentita che, in termini di classe dirigente, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno”.