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Campania, politica

Elezioni, Armato (Pd): “Renzi candidato in Campania? È per noi motivo di orgoglio e di grande responsabilità”

La democrat: "Berlusconi vuole distruggere il Jobs Act? Strumentale. Si attacca pur di attaccare"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Renzi in Campania? La scelta del segretario nazionale del partito di scendere in campo nella nostra regione è per noi motivo di orgoglio, ma anche di grande responsabilità. Disponiamo di un biglietto da visita di tutto rispetto, grazie allo straordinario lavoro fatto dal governo Renzi e Gentiloni, ma dobbiamo fare di più e meglio”. Lo ha dichiarato Teresa Armato, componente segreteria della regionale del Pd Campania.

“Berlusconi vuole distruggere il Jobs Act? Pura scelta strumentale da campagna elettorale. Si attacca pur di attaccare, anche di fronte a dati oggettivi di crescita. Il Jobs Act – ha ribadito la democrat  – rappresenta quella scossa di cui l’Italia aveva bisogno per uscire dalla palude in cui era finita dopo la crisi. Siamo consapevoli di avere di fronte una campagna elettorale complessa, ma siamo anche pronti a portarla avanti con determinazione, con la consapevolezza di aver lavorato bene, di aver raggiunto traguardi di crescita grazie alle tante riforme, messe in campo dai governi di Renzi e Gentiloni, che  hanno migliorato il Paese. Pensiamo per esempio al profilo economico, con il Pil in crescita, e i dati Istat che registrano un aumento significativo di occupati. Lavoro incredibile è stato fatto anche con la legge sui diritti civili, quella sul ‘Dopo di noi’, sull’Autismo, sul Femminicidio, oggi, con questo background possiamo dire di essere un Paese degno dell’Ue”. Un partito dunque che sta lavorando per riavvicinarsi ai cittadini non solo a livello nazionale: “Il Pd ha lavorato come una squadra, pensando tanto al Sud, quanto alla Campania. La nostra, fino due anni e mezzo fa, era una Regione che non sceglieva, non operava. Naturalmente parliamo di un territorio che ha tanti problemi e che ha bisogno di tempo e soprattutto di continuità per superare e risolvere tutte le criticità. Ma non c’è alcun dubbio sulla inversione di marcia che abbiamo messo in campo. In Campania, ma soprattutto a Napoli, durante questa campagna elettorale, il Pd deve essere capace di superare le vicende più recenti, le incomprensioni interne al partito. Sono certa che si presenterà più compatto che mai. Come combattere il sindaco? Non credo sarà tanto difficile, la città ha difficoltà evidenti, l’amministrazione de Magistris non è certo tutta rosa e fiori, Napoli è insicura, i trasporti non raggiungono gli standard minimi di vivibilità. Abbiamo fatto un primo passo con la nuova segreteria provinciale, il nuovo segretario è metà civico e metà politico, un professionista con una passione politica, e sono certa che riuscirà a far riconnettere positivamente la città con il Pd. E poi la scelta di Paolo Siani è adeguata a questa esigenza di parlare ai cittadini senza traduttore, adeguata a questo nuovo Pd”. Tanta fiducia dunque in vista della prossima tornata elettorale: “Abbiamo raggiunto straordinari traguardi nel campo della cultura – ha ricordato Armato – , per la prima volta dopo anni, i dati del 2017 segnano un nuovo record per i nostri musei, con 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, un incremento sul 2016 di circa 5 milioni di visitatori e di 20 milioni di euro. Una vera e propria rivoluzione è stata fatta a Pompei, fino ad alcuni anni si titolava solo su ‘crolli e disastri’. Oggi grazie alle scelte del ministro Franceschini è un modello per tutta l’Europa. Cosa manca?  Il ministro De Vincenti ha fatto tantissimo per il Mezzogiorno, ma abbiamo gli strumenti per migliorare. Penso alle politiche per i nostri giovani con ‘Resto al sud’, e alle misure per incentivare l’occupazione, direi che possiamo e dobbiamo continuare su questa strada”.