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Politica

Web Tax, Boccia: Upb ha scoperto l’acqua calda

Nel 2018 pagheranno solo i giganti del web. Entro il 2019 arriveranno le risposte Ue
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

“Avevamo già chiarito nell’ampio dibattito in commissione che è agli atti, che la webtax significa, esclusivamente, stabile organizzazione e i risultati ottenuti in questi cinque anni ne sono un’ampia dimostrazione. Le aziende italiane non pagheranno un solo centesimo nel 2018 mentre le Over the Top, così come nel 2017, se non dichiareranno la loro residenza fiscale in Italia e se non pagheranno le imposte nel paese in cui fanno business, pagheranno senza se e senza ma le imposte. Francamente la semplificazione che ha portato l’Upb a sottolineare che pagano le imprese italiane dal 2019 senza prendere in considerazione il vincolo di destinazione del gettito al fondo per la riduzione fiscale la trovo affrettata e fuori luogo. E lo dico da principale difensore delle valutazioni dell’Upb come è noto da anni. Agli atti dei resoconti Parlamentari c’è tutto”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera che aggiunge: “Come ho più volte ribadito, per me la web tax è la stabile organizzazione, mentre l’imposta sulle transazioni chiesta inizialmente al Senato per il 6% e ridotta al 3 alla Camera con i vincoli noti a partire dal 2019 è subordinata alle scelte che saranno fatte in primavera in Europa e annunciate nel consiglio Ecofin dello scorso 5 dicembre. Se l’Europa sarà conseguente diventerà superflua anche l’imposta sulle transazioni del 3 perché tutte le Over the Top pagheranno le imposte nei Paesi in cui fanno business. Esattamente la posizione che il Parlamento Italiano ha rivendicato dal 2013 e diventata oggi posizione quasi unanime in Europa”.