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Politica

Gigli: lascio Democrazia solidale e aderisco a Energie per l’Italia

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/ala

“Comunico la mia decisione di uscire da Democrazia solidale. Ho chiesto a Stefano Parisi di aderire al movimento ‘Energie per l’Italia’, condividendo il suo progetto di modernizzazione del Paese, di rinnovamento della classe politica e di attenzione rispettosa alla visione antropologica a cui faccio riferimento. Insieme ad EPI lavorerò per far avanzare nella prossima legislatura una cultura popolare, solidaristica, autonomista e civica, fondata sull’umanesimo cristiano, che storicamente ha caratterizzato l’impegno dei cattolici in politica”. Lo rende noto il deputato Gian Luigi Gigli in un comunicato. “Si tratta di una decisione sofferta – spiega Gigli -, legata alla prospettiva maturata in Democrazia Solidale di dare vita, insieme ad altri soggetti di centro, a una lista in coalizione con il PD in occasione delle prossime elezioni politiche. Verso le scelte politiche del PD ho avvertito un crescente disagio. Ho votato contro l’approvazione delle leggi elettorali e a causa del combinato disposto tra riforma costituzionale e Italicum mi sono astenuto dal partecipare alla campagna referendaria. Ho sofferto il disinteresse del PD per un progetto organico e sistematico di politiche familiari di lungo periodo, mai riconosciute come la vera priorità dell’agenda politica e di governo. Ho combattuto a viso aperto le scelte del PD sui temi eticamente sensibili, votando contro il divorzio breve e la legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Ho condotto una strenua battaglia per migliorare il testo del biotestamento durante l’esame alla Camera. Ora il disagio ha toccato il fondo con la decisione del PD di considerare la legge sul fine vita come ‘la’ priorità di fine legislatura. Una legge illiberale ed eutanasica che il Presidente del Consiglio Gentiloni e il Segretario del PD Renzi hanno avuto l’ardire di presentare come un avanzamento del livello di civiltà del Paese. La presenza in una lista alleata di questo PD sarebbe in contrasto con le mie convinzioni più profonde, tanto più che, nella coalizione, si troverebbe ad avere accanto anche la lista dei radicali, veri ispiratori della trasformazione del PD in un partito che ha incorporato nel suo Dnao l’individualismo libertario e il relativismo etico”.