Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica, Migranti

Gentiloni: abbiamo bisogno di un impegno più forte da tutta la famiglia europea

"Noi pensiamo che le chiusure e i muri siano sbagliati e che la cosiddetta ricollocazione di quote obbligatorie sia il minimo sindacale da un certo punto di vista per l'Ue"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

I paesi Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia) hanno deciso di destinare 36 milioni di euro alle operazioni dell’Unione europea di rafforzamento delle attività in Libia: lo ha annunciato, al termine di una riunione con i quattro leader e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Alla vigilia del Consiglio europeo che si terrà oggi e domani. “Credo sia un gesto molto rilevante – ha detto in un punto stampa tenuto alla fine del vertice – che conferma la validità della politica che stiamo sviluppando come governo italiano con il sostegno della Commissione e di altri paesi europei. Apprezzo in modo particolare che questa scelta venga proprio da paesi che sulla dimensione interna del tema migratorio, sui confini interni, hanno forse nel gruppo della famiglia europea le posizioni più distanti dall’Italia”. Certo “le distanze delle posizioni non cambiano in seguito a questa decisione – ha spiegato – e continueremo a sostenere la necessità di avere un impegno sulla ricollocazione dei rifugiati e di avere una politica comune dentro ai confini europei ma proprio per queste distanze apprezziamo che venga condiviso lo sforzo comune per contrastare i trafficanti di esseri umani e tradurre il più possibile gradualmente questo traffico gestito dalla criminalità in vie legali, in corridoi umanitari, nel rispetto dei diritti umani e in presenza delle organizzazioni come Oim e Unhcr in Libia”.

”Noi pensiamo che le chiusure e i muri siano sbagliati e che la cosiddetta ricollocazione di quote obbligatorie sia il minimo sindacale da un certo punto di vista per l’Ue. Questi Paesi legittimamente hanno un’opinione molto lontana, chiudono le loro frontiere. Significativo, però, che questa differenza che ovviamente rimane e di cui discuteremo in parte anche questa sera, senza risolverla, non abbia impedito un’iniziativa politica che considero rilevante e di cui ringrazio questi paesi”. E ancora: “Se oggi vogliamo consolidare la svolta nella lotta ai trafficanti e cambiare in modo significativo la situazione dei diritti umani in Libia, abbiamo bisogno di un impegno finanziario, logistico, politico, ancora più forte, da tutta la famiglia europea. Questo chiederà l’Italia stasera”. Il vertice di oggi, ha spiegato ancora Gentiloni, avrà anche una parte dedicata alla difesa comune “da sempre nostro obiettivo”. E “avremo decisioni magari limitate ma di grande impatto per il rafforzamento del programma Erasmus e della carta dello studente europeo”.

Notizie correlate