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Scotto, Liberi e uguali può essere la leva di una nuova stagione del centrosinistra

Il coordinatore nazionale di Mdp: “Non abbiamo una vocazione isolazionista, è il Pd che ha scelto la rottura. Deprimente la polemica sulle donne”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Una sinistra che si rafforza e si radica elettoralmente può essere la leva per ricostruire una nuova stagione del centrosinistra”. Il coordinatore nazionale di Mdp Arturo Scotto, parlando con Agv – Agenzia giornalistica Il Velino, spiega così il progetto di Liberi e uguali, la lista che alle prossime elezioni sarà guidata dal presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ieri ha presentato il simbolo a ‘Che tempo che fa’. “Fare la sinistra per rifare il Paese è un messaggio forte – afferma Scotto -. Da molto tempo l’Italia e la sinistra sembrano viaggiare su due binari separati”. Il no all’alleanza con il Pd di Matteo Renzi è definitivo? “Non è mai stata all’ordine del giorno e l’ha rotta lui di fatto con le sue scelte politiche, senza mai aprire una revisione critica. E parlo, tanto per fare un esempio, del Jobs act e del problema del precariato. Noi non abbiamo una vocazione isolazionista. E’ il Pd che ha scelto di costruire se stesso su una vocazione maggioritaria cancellando dall’orizzonte i valori della sinistra”.

Nell’attesa dell’annuncio della presidente della Camera Laura Boldrini, che subito dopo l’approvazione della legge di Bilancio scioglierà la riserva sul suo futuro politico, Scotto si sofferma su chi aderirà al progetto di Liberi e uguali. “Non ci saranno quelli della prima, della seconda e dell’ultima ora – precisa -. Vogliamo mettere in campo una lista dove tutti si sentano a casa. Ci aspettiamo l’adesione di tante donne e di tanti uomini che nel corso degli ultimi anni hanno visto la politica con disinteresse e distacco. Noi vogliamo dare la priorità ai valori di sempre. Sono contento che Renzi faccia un appello contro il fascismo, ma siamo più preoccupati noi che non abbiamo mai fatto distinzione tra partigiani ‘veri’ e partigiani ‘falsi’, come ha fatto lui durante la fase referendaria. Per noi i partigiani sono un riferimento culturale, politico e storico”.

Infine, Scotto lancia una stoccata a chi, secondo lui, avrebbe montato ad arte la polemica sulla presenza delle donne in Liberi e uguali. “La polemica sulle foglioline mi sembra una montatura – commenta -. E’ deprimente che ci sia qualcuno che dice di fare la battaglia contro le fake news e poi alimenta le fake news sulle foglione e sulle donne. Ed è altrettanto deprimente  che ci sia qualcuno nella commissione di Vigilanza Rai che attacca Fazio perché ha paura che una forza come la nostra possa radicarsi”.

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