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Roma, al Macro il Gruppo di improvvisazione di Nuova Consonanza

In scena anche Ennio Morricone che del Ginc fu il trombettista
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Si inaugura martedì 12 dicembre (ore 18) negli spazi del MACRO di via Nizza per il 54° Festival Nuova Consonanza, Altre tracce musicali – 20 anni di GINC (1965-1985) la mostra documentaria sul Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, parte integrante del convegno “A partire da un’intesa…” che animerà il museo capitolino nelle giornate del 14, 15 e 16 dicembre e dedicato al GINC e all’improvvisazione collettiva dal 1965 ad oggi, cui saranno chiamati a raccolta ricercatori e performer da ogni parte del mondo insieme ad alcuni componenti del leggendario GINC.

“Proporre una mostra sul GINC, uno dei primi gruppi europei in ambito eurocolto – spiega il curatore Maurizio Farina – vuol dire provare a ripercorrere, per la prima volta, le tracce lasciate da un’attività ventennale: dal primo concerto romano, il 26 aprile 1965 al Teatro delle Arti, nell’ambito del III Festival di Nuova Consonanza, all’ultima apparizione pubblica, a Cannes, il 28 gennaio 1985, nel quinto anniversario della morte del suo ideatore e fondatore, Franco Evangelisti. Concerti, musiche per cinema teatro e danza, audizioni e diversi tipi di sperimentazione nell’ambito delle attività dell’Associazione Nuova Consonanza, improvvisazioni su spezzoni di film, e poi sempre nuove ipotesi, purtroppo non tutte realizzate. E, nel corso di quei vent’anni, quasi sempre presenti, gli scritti, le conferenze o il ricordo di Franco Evangelisti”.

La mostra a ingresso libero e visitabile fino al 20 dicembre, dunque mira a fornire ulteriori stimoli alla riflessione che ci auguriamo nascerà con i contributi delle tre giornate di convegno. I documenti esposti provengono dagli archivi privati di alcuni musicisti e artisti che vissero direttamente o indirettamente l’esperienza del GINC (Franco Evangelisti, Walter Branchi, Giovanni Piazza, Jesús Villa-Rojo, Alessandro Sbordoni, Gian Pietro Calasso), e ancora dall’Archivio dell’Associazione Nuova Consonanza, della Fondazione Isabella Scelsi, della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea e dell’Archivio Franco Nonnis. Saranno esposte fotografie (soprattutto delle prove e dei concerti, ma anche fuori dal palco, a testimonianza di altri momenti di vita in comune del Gruppo), programmi e locandine (alcuni anche molto curati dal punto di vista grafico, con elementi visivi di Franco Nonnis o Giuseppe Capogrossi), dattiloscritti preparatori dei testi e delle conferenze di Franco Evangelisti e alcuni documenti che presentano informazioni del tutto inedite sull’attività del Gruppo.

A seguire alle ore 21, il concerto di una giovanissima formazione, quella del Duo Ardorè, che si sta affermando a livello internazionale per l’interpretazione della musica d’oggi: Rebecca Raimondi al violino e Alessandro Viale al pianoforte eseguiranno cinque brevi brani in prima assoluta dedicati a Olivier Messiaen, ideale ispiratore di questa edizione del Festival, composti da alcuni musicisti della nuova generazione: sono Francesco Fournier Facio (Esquisse – Hommage à Olivier Messiaen), Omer Barash (Tehuda), Caterina di Cecca (Miniatura No. 2 – Deux oiseaux et leur parade amoureuse), Giorgio Astrei (Eco d’oiseau de la forêt), Eliza Brown (Apres les oiseaux, l’abîme). A questi si alternerà la musica dello stesso Messiaen (Thème et variations per violino e pianoforte, 1932) e pezzi di Baggiani, Evangelisti e Capurso; chiude il programma Dialogo nascosto (2017) di Paolo Marchettini.

A conclusione del workshop di composizione DE MUSICA ovvero la fabbrica della creatività che come ogni anno Nuova Consonanza organizza durante il Festival e che quest’anno è stato affidato al compositore tedesco Detlev Glanert, tra i nomi più noti della scena contemporanea, il concerto al MACRO di mercoledì 13 dicembre (ore 21) affiancherà brani del musicista amburghese, alcuni in prima italiana, a quelli del suo maestro Hans Werner Henze; ne saranno interpreti Alessandro Viale al pianoforte insieme al Quartetto d’archi Sincronie. Il concerto è preceduto dall’incontro dell’artista con il pubblico (ore 20). Nella stessa giornata e sempre al MACRO, alle ore 17, in programma anche la tavola rotonda sui finanziamenti per la musica d’oggi mettendo a confronto la situazione italiana con quelle di altri Paesi.

A partire da un’intesa: è questo il titolo, significativo, dell’incontro internazionale di studio sul Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza e l’improvvisazione collettiva dal 1965 a oggi con il quale Nuova Consonanza animerà il MACRO di via Nizza nelle giornate del 14, 15 e 16 dicembre (a partire dalla 10.30 diverse sessioni nella mattinata e nel pomeriggio a ingresso libero). Ricercatori e performer di diverse nazionalità insieme ad alcuni componenti del leggendario Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, fra cui Mario Bertoncini, John Heineman, Walter Branchi, Giancarlo Schiaffini, Giovanni Piazza ed Ennio Morricone, che all’epoca ne era trombettista, si confronteranno su quella incredibile esperienza che fu il primo (e allora unico) collettivo sperimentale di compositori-esecutori che ha poi influenzato una parte della produzione musicale dei nostri giorni e della scena musicale romana, oggetto oggi di una grande riscoperta da parte di giovanissime generazioni di musicisti di tutto il mondo. Un programma denso e articolato, scandito da relazioni, lecture-recital, workshop, tavole rotonde, interviste e ascolti; al termine della prima giornata di giovedì 14, alle ore 20.45 il Concerto di improvvisazione con Alvin Curran, John Heineman, Antonello Neri, Alessandro Sbordoni e Giancarlo Schiaffini.

Il 54° Festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Spettacolo e Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Contemporaneamente Roma 2017”, con il sostegno della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e del INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale – Fondo Pittori, Scultori, Musicisti, Scrittori e Autori Drammatici.

Anche quest’anno proseguono le coproduzioni e collaborazioni prestigiose come quelle con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il MACRO, Zétema, l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, American Academy in Rome, il Festival Romaeuropa, il Reate Festival, Roma Sinfonietta, Opera InCanto, la Fondazione Teatro Palladium – Università degli Studi Roma Tre, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e il Conservatorio di Musica Ottorino Respighi di Latina, il Goethe-Institut Rom, il Forum Austriaco di Cultura a Roma e, per la prima volta, il Teatro di Roma, a sancire ancora una volta la dimensione interculturale del fare musica oggi.

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