Accedi

Economia, Politica

L. Bilancio, Camera: ok da commissione Finanze, nessuna riserva sui giochi

Tra le osservazioni espresse nel parere favorevole la semplificazione della fatturazione elettronica e il rilancio del commercio nei centri storici
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

La Commissione Finanze della Camera ha dato parere favorevole alla legge di Bilancio, esprimendo però alcune osservazioni sul testo della manovra. Nessuna di queste riguarda comunque la parte sui  giochi. Nel parere, infatti, vengono solo ‘evidenziati’ “i commi da 619 a 621 dell’articolo 1, i quali recano disposizioni volte a disciplinare i criteri per le concessioni in materia di giochi, contemperando i principi concorrenziali nella loro attribuzione con l’esigenza di perseguire un corretto assetto distributivo”. Le osservazioni sono cinque. Nella prima si chiede alla commissione di merito di valutare “l’opportunità di introdurre ulteriori strumenti di semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti e degli intermediari fiscali, in particolare per quanto concerne gli adempimenti relativi alla trasmissione dei modelli 730 e 770, della Certificazione unica e delle comunicazioni dei dati riguardanti le operazioni e le liquidazioni IVA, nonché per quanto riguarda la fatturazione elettronica e l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale”. La seconda fa riferimento all’opportunità “di rafforzare ed ampliare l’ambito di applicazione della disciplina agevolativa sugli investimenti nei Piani di risparmio a lungo termine (PIR), nonché di incentivare l’utilizzo dello strumento del crowdfunding, nella prospettiva di ampliare i mezzi di finanziamento delle imprese italiane, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese”. La commissione chiede anche “di introdurre meccanismi atti a sostenere l’estensione delle tecnologie finanziarie (fintech) nei comparti finanziario, creditizio e assicurativo, in considerazione del fondamentale ruolo che tale settore potrà svolgere ai fini della modernizzazione e dello sviluppo economico del Paese nel suo complesso, attraverso un approccio che coinvolga tutte le autorità di vigilanza competenti e nel pieno rispetto dell’esigenza di tutela dei risparmiatori”. Un’altra osservazione riguarda la possibilità di “introdurre misure per favorire il rilancio del commercio nei centri storici, prevedendo a tal fine l’applicazione del regime della cedolare secca alle locazioni di immobili commerciali ubicati nei predetti centri storici, nel caso di avvio di attività di vendita al dettaglio per esercizi di vicinato o di attività di somministrazione di alimenti e bevande, ovvero di attività artigianali”. Infine, con riferimento al comma 623 dell’articolo 1 del disegno di legge, che differisce ulteriormente di un anno l’introduzione della disciplina dell’imposta sul reddito d’impresa (IRI), la commissione chiede di valutare “l’opportunità di prevedere l’esclusione dell’applicazione di sanzioni nei confronti di quei contribuenti che si avvarranno dell’istituto del ravvedimento operoso ai fini della regolarizzazione del primo acconto Irpef effettuato nel 2017, qualora abbiano calcolato tale acconto nella prospettiva di applicare la predetta imposta”.

Notizie correlate