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Politica

Web Tax: Zanetti, Pd nuovamente nel pallone

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/ala

 

“Dopo aver spacciato per web tax la pseudo-voluntary disclosure del settore digitale introdotta alcuni mesi fa da un emendamento del PD alla Camera, altre volonterose anime dello stesso partirò stanno ora proponendo di introdurre una vera e propria tassa aggiuntiva del 6% sul fatturato del settore digitale. Verrebbe da ridere, se non fosse da piangere. L’unica web tax di cui c’è bisogno, e su cui siamo noi per primi d’accordo, è una norma di tipo antielusivo che, a determinate condizioni, inverta l’onore della prova in capo ai soggetti esteri che fanno transazioni digitali in misura rilevante con consumatori italiani: si tratta di far pagare le stesse tasse già esistenti oggi che pagano le imprese italiane, non di aggiungere nuove tasse a quelle esistenti, ne’ di regalare condizioni agevolate di emersione a chi non le paga. C’è un disegno di legge che abbiamo presentato a fine 2015 come Scelta Civica che potrebbe essere, anche per i colleghi di altri partiti, di assai maggiore ispirazione di suggerimenti che arrivano loro da apprendisti stregoni, acquattati magari in qualche ministero, che preferiscono mandare in avanscoperta  parlamentari in buona fede”. Lo scrive Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica.