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Politica

Sappada, Brunetta (FI): Procedura Mazziotti incostituzionale

Sappada, Brunetta (FI): Procedura Mazziotti incostituzionale
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red/mal

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha scritto una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, e al presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Andrea Mazziotti di Celso, in merito alla vicenda del distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia. “La nuova missiva del Consiglio regionale del Veneto – sottolinea il capogruppo azzurro – giunge a seguito della decisione assunta dalla Commissione Affari costituzionali lo scorso 14 novembre, che ha convenuto sull’opportunità di chiedere un rinvio del provvedimento in Aula a mercoledì 22 novembre, come primo punto all’ordine del giorno, e, al contempo, sull’invio di una comunicazione al presidente del consiglio regionale del Veneto, nella quale si annunciava il rinvio, affinché il consiglio regionale Veneto potesse pronunciarsi nuovamente sul tema entro tale data. Si apprende infatti come – correttamente, a nostro avviso – il presidente del Consiglio regionale del Veneto abbia stigmatizzato il contenuto della comunicazione da ultimo ricevuta, in quanto ‘incompatibile con le prescrizioni del Regolamento consiliare del Veneto’ e ‘lesivo delle prerogative dei consiglieri regionali’, proprio perché ‘precluderebbe lo svolgimento della necessaria ed adeguata istruttoria’, soprattutto alla luce dell’evidente volontà, da parte del consiglio regionale, di esprimersi sul punto. Indicare al medesimo consiglio il breve lasso di tempo di una settimana entro la quale pronunciarsi, mal si concilia infatti con le regole alle quali sono assoggettate le assemblee elettive, quale è il consiglio regionale del Veneto, organo di natura costituzionale, con norme e procedure precise da rispettare. Appare quantomeno auspicabile adottare ogni opportuna iniziativa volta a ripristinare un procedimento corretto e rispettoso, soprattutto, della volontà e delle prerogative di un’assemblea elettiva quale quella del consiglio regionale del Veneto. È evidente infatti come, qualora venisse ritenuta sufficiente la mozione n. 149 del 2012 approvata dal consiglio regionale della precedente legislatura, il procedimento di attuazione dell’art.132, secondo comma, potrebbe risultare affetto da un vizio di legittimità costituzionale, come tale sindacabile e censurabile dalla Corte costituzionale. Si tratta infatti, come si è avuto modo di ribadire nella comunicazione trasmessa alla Vostra attenzione lo scorso 13 novembre, di una valutazione che riveste un carattere eminentemente politico, di cui dovrebbe essere evidentemente investito il Consiglio regionale attualmente in carica e non può certo ritenersi sufficiente una mera mozione espressa: i) dal precedente consiglio regionale; ii) autonomamente, senza alcuna richiesta governativa, e iii) diretta agli altri organi regionali e non a quelli nazionali. Pertanto, alla luce di queste riflessioni, chiediamo di riservare al tema un ulteriore approfondimento, nella prospettiva di offrire al consiglio regionale del Veneto un tempo congruo per esprimersi, nel pieno rispetto delle sue prerogative”.

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