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Regionali Sicilia, arrestato per estorsione candidato M5s La Gaipa

Di Maio: “Si è messo fuori da solo con quello che ha fatto”. Pd: “Voleva pure premiarlo?”
Roma, 14 novembre 2017 - 18:50
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino

E’ stato arrestato con l’accusa di estorsione Fabrizio La Gaipa, l’ imprenditore impegnato nel settore alberghiero e candidato alle scorse elezioni regionali siciliane con il M5s. La Gaipa, che è ai domiciliari, è accusato di una presunta estorsione a due dipendenti che sarebbero stati costretti a firmare false buste paga. L’esponente grillino, che è stato subito sospeso dal Movimento, era candidato nel collegio di Agrigento, dove è risultato il primo dei non eletti . La Gaipa “si è messo fuori da solo con quello che ha fatto – ha commentato il vicepresidente della Camera e candidato premier dei 5 stelle Luigi Di Maio – . Noi abbiamo agito subito, a differenza degli altri. Il governo Musumeci si regge invece su un deputato che è stato arrestato”. “Adesso Luigi Di Maio si vanta pure di aver sospeso La Gaipa. Che cosa voleva fare, dargli un premio? – ha affermato il deputato del Pd Emanuele Fiano -. E’ il minimo sindacale. Salvo il fatto che i magistrati sono arrivati prima arrestandolo per estorsione”. La parlamentare di Forza Italia Gabriella Giammanco ricorda che “per tutta la campagna elettorale siciliana i grillini, come un disco rotto, non hanno fatto altro che parlare di ‘impresentabili’, puntando il dito in modo ossessivo contro il centrodestra. Oggi si scopre che il primo dei non eletti ad Agrigento della lista super pulita del Movimento 5 Stelle è stato arrestato con l’accusa di estorsione. Che figura… ‘Nella gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura’ e i grillini non si accorgono che sono diventati delle macchiette”. “Oggi tocca a un grillino, uno degli onestissimi 5 Stelle – ha sottolineato il leader della Lega Matteo Salvini -. Non godo delle disgrazie altrui ma il M5S gira l’Italia a gridare ‘onestà e poi gliene arrestano uno per estorsione. L’onestà non si predica, si pratica. Prima di attaccare gli altri è bene guardare in casa propria”.

 

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