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Politica

Elezioni, Dieni (M5s) “Certificato il rischio brogli nel voto estero”

“La trasmissione ‘Le Iene’ ha certificato chiaramente che le elezioni all'estero sino ad oggi sono state totalmente irregolari”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Se fino a ora c’era qualche dubbio, oggi abbiamo praticamente la certezza che il voto all’estero nelle prossime elezioni sarà caratterizzato da brogli.” Così la deputata del MoVimento 5 Stelle, Federica Dieni, a commento dell’interpellanza urgente illustrata stamattina alla Camera dei deputati sul voto all’estero. “La trasmissione ‘Le Iene’ – ha spiegato la portavoce calabrese – ha certificato chiaramente che le elezioni all’estero sino ad oggi sono state totalmente irregolari. Era qualcosa che immaginavamo e che abbiamo più volte denunciato, ma stavolta è stato ampiamente provato con casi documentati. Speriamo che la magistratura possa fare luce sulle irregolarità che sono avvenute in passato, ma resta un problema relativo al futuro. Ci aspettavamo che a seguito della prova provata del tracollo del sistema, il Governo corresse ai ripari e proponesse dei rimedi. Il viceministro, Mario Giro, è invece intervenuto in aula ripetendo tutto ciò che dovrebbe accadere ma che in realtà non avviene. Il ministero degli Esteri fa finta che tutto avvenga secondo ciò che prevede la legge, ma in realtà si gira dall’altra parte se le schede elettorali vengono comprate e vendute per pochi euro o se vengono corrotti i postini per farle deviare dal destinatario. Se tutto questo accade in Germania, come dimostrato dal servizio televisivo, che succederà in Africa, in Asia o in America Latina? In questo modo viene svilita la libertà di voto e viene destituita di ogni credibilità l’intera elezione dei deputati e dei senatori all’estero”. “Questa però – conclude Dieni – è solo la punta dell’iceberg delle forzature e violazioni che abbiamo denunciato e che ci hanno portato a chiedere l’intervento di osservatori dell’Osce in Sicilia. Faccia però attenzione il Governo: minare le regole democratiche significa togliere legittimità alle istituzioni. Un gioco al massacro per il potere, costi quel che costi, che questa maggioranza dimostra di non aver remore a portare fino in fondo”.

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