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Italia-Palestina, firmati nuovi accordi e protocolli d’intesa

Il ministro degli Esteri Alfano alla Farnesina con l’omologo palestinese Riad Malki: soddisfazione per accordi siglati su commercio, cultura, formazione, turismo e sanità
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Velino International

Rapporti bilaterali, cooperazione allo sviluppo, collaborazione sul piano politico, culturale ed economico, della formazione e della sicurezza: questi fra i temi chiave dei protocolli d’intesa firmati oggi a Roma tra il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, e il suo omologo palestinese Riad Malki. Nel corso del punto stampa congiunto tenutosi oggi alla Farnesina a margine della firma degli accordi, Alfano si è detto “molto contento” dell’incontro con il ministro degli Esteri palestinese, con il quale – ha ricordato – “avevo già avuto modo di incontrarmi in una visita a marzo scorso nel suo Paese”. Oggi – ha commentato Alfano “abbiamo lavorato molto bene insieme e raggiunto risultati” frutto non solo del confronto odierno ma anche del lavoro “molto significativo” dei rispettivi staff, quelle persone che – ha sottolineato Alfano – “in questi mesi hanno mantenuto un contatto continuo per arrivare alla firma di nuovi accordi e nuovi protocolli”. Fra questi, – ha ricordato Alfano – un protocollo d’intesa fra l’Agenzia per il commercio estero (Ice) e l’agenzia omologa palestinese, un altro per la formazione delle forze di sicurezza palestinesi, un protocollo per la lotta al traffico illecito beni culturali, e altri ancora nel settore turistico, per il riconoscimento dei titoli di studio e per il rafforzamento integrato del sistema sanitario palestinese. 

A proposito del processo di pace e degli sforzi per la riconciliazione nazionale, Alfano ha ribadito che il lavoro va avanti e che “il nostro approccio è sempre orientato alla soluzione dei due Stati”. A proposito della riunione di questa mattina del Comitato ministeriale congiunto italo-palestinese, Alfano ha parlato di “una occasione straordinaria di avanzamento delle relazioni fra Italia e Palestina”, il cui partenariato spazia dalla dimensione della politica a quella della sicurezza, dalla collaborazione economica alla collaborazione allo sviluppo, per arrivare alla collaborazione in campo culturale. La riunione, inoltre, ha visto sul tavolo molti temi di comune interesse sul piano politico e su quello delle relazioni di cooperazione. Si è anche parlato – ha aggiunto Alfano – del nostro rapporto bilaterale e della “fatica” che questo momento sta sopportando il processo di pace israelo-palestinese e il tentativo di riconciliazione intra-palestinese. Sono stati poi sottolineati – ha proseguito il ministro – i rischi di involuzione relativi al processo di pace, nonché importanti sviluppi sul terreno.

Focus anche – ha aggiunto Alfano – sulla cooperazione allo sviluppo, tema di grande rilevanza “oltre ai successi nella sfera di collaborazione economica come il Business forum italo-palestinese, che serve a favorire e incrementare i flussi commerciali e gli investimenti”. Dal 2005 al 2016, – ha ricordato il ministro degli Esteri – “noi abbiamo avuto un impegno complessivo di oltre 240 milioni di euro e nel 2017 abbiamo previsto interventi ulteriori per 30 milioni di euro in settori delicati come la sanità”. Il bilancio di quanto fatto oggi – ha commentato –  è “estremamente positivo”. “Molto importante” – ha proseguito Alfano – è anche la dimensione della nostra cooperazione culturale, con i nostri archeologi impegnati nella formazione di esperti locali. “Abbiamo – ha precisato – quattro missioni archeologiche Italiane sostenute dalla Farnesina, che rappresentano anche un esempio molto virtuoso di collaborazione fra i nostri esperti”.

Abbiamo inoltre collaborato, nell’ambito beni culturali, – ha ricordato ancora il ministro –  al restauro della Basilica della Natività di Betlemme, che è stata finanziata anche con fondi della cooperazione italiana, come simbolo del nostro contributo alla pace e alla fratellanza fra i popoli. Rilevante anche la cooperazione sul turismo e sulla lingua. Tutto questo – ha concluso Alfano – “è segno di una cooperazione globale per la quale possiamo dirci assolutamente soddisfatti”. Soddisfatto anche il ministro degli Esteri palestinese, che ha voluto ribadire la “solidità dei nostri rapporti bilaterali”, dicendosi “sono orgoglioso di farne parte” e di “lavorare a fianco di altri colleghi della nostra delegazione provenienti da altri ministeri palestinesi” e con le loro interfaccia italiane “per migliorare sempre di più i rapporti fra i nostri Paesi e, attraverso questi, instaurare migliori rapporti nell’intera regione mediorientale e nel mondo”. Tutti noi – ha sottolineato Riad Malki – “crediamo fermamente nella pace, nella stabilità, nello sviluppo sostenibile e nella fratellanza”.

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