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Politica

L. Elettorale, M5s: “Governo e finte opposizioni ridisegnano collegi a loro uso e consumo”

“Violate norme commissione Venezia”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il governo e le finte opposizioni ridisegnano i collegi a loro uso e consumo, nell’indifferenza più totale di Minniti, che non ha risposto a nessuna delle questioni da noi sollevate, prendendo in giro gli italiani. Infatti, mentre la legge elettorale non è ancora in vigore, una commissione nominata dal Governo è già all’opera e sta per concludere il suo lavoro, con esperti nominati dall’esecutivo, non neutrali, ma vicini al Pd, che stanno lavorando per la definizione dei collegi”. È quanto affermato il deputato M5S Danilo Toninelli, intervenendo oggi in Aula, alla Camera dei deputati, nel corso del consueto question time, durante il quale ha interpellato, insieme al collega Andrea Cecconi, il ministro dell’Interno Minniti, sul rispetto delle previsioni del “Codice di buona condotta in materia elettorale”, della cosiddetta Commissione di Venezia, nell’ambito del procedimento per la determinazione dei collegi elettorali. “Infatti, tra gli “esperti” di questa commissione – prosegue Toninelli – troviamo, tra gli altri, nientemeno che una capolista alle ultime elezioni amministrative nella lista a sostegno del candidato sindaco di Napoli del Partito democratico. In questo organo non c’è nessun rappresentante del MoVimento 5 Stelle”. “Queste modalità violano palesemente il Codice di buona condotta in materia elettorale, della Commissione europea per la Democrazia attraverso il diritto – attacca l’esponente pentastellato – organo consultivo del Consiglio d’Europa. Il tutto senza che il Governo abbia manifestato l’intenzione di scrivere o chiedere il parere di questo organo, come abbiamo chiesto noi di fare. Abbiamo anche chiesto a Minniti se non intenda intervenire per ripristinare la legalità e per evitare che Pd, Forza Italia e Lega, stando anche a quanto scrivono alcuni organi di stampa, disegnino i collegi a loro uso e consumo”. “Ma il ministro ha fatto spallucce ed ha snobbato le nostre richieste – prosegue il parlamentare M5S – come è possibile tutto questo? E come possono passare sotto silenzio le notizie che affermano che Pd, Forza Italia e Lega si stanno spartendo i collegi elettorali?”. “Il ministro oggi ha smentito le indiscrezioni stampa e allora, perché non querela il giornalsta del Corriere della Sera? Farà la stessa fine della Boschi che non ha querelato De Bortoli?”, conclude Toninelli.

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