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Politica

Svimez, Brunetta: “Serve federalismo a geometria variabile”

“Più efficienza al sud”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Questa settimana alla Camera dei deputati si discuterà e si voterà sul passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli, dopo un iter molto lungo. Questo segna una crisi del federalismo, del regionalismo. Se un Comune decide di staccarsi da una Regione e andare verso un’altra è un fatto traumatico, doloroso. Perché se tutti facessero così salterebbe l’intero assetto regionale italiano. Ciò sta a significare che il regionalismo così come lo conosciamo deve essere rivisto, così come le ‘specialità’ di certe regioni”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo alla presentazione del Rapporto Svimez 2017 sull’economia del Mezzogiorno.

“Il referendum in Lombardia e Veneto ha prodotto buoni risultati, si è chiesto meno Stato invadente al Nord, più competenze devolute alle Regioni con le relative risorse. Servirebbe un federalismo a geometria variabile con uno Stato più efficiente al Sud, con un approccio di sussidiarietà a doppia dinamica: non faccia il livello più alto quello che può far meglio il livello più basso di governo, ma anche, se il livello più basso di governo non funziona, poter ridevolvere le competenze al livello più alto di governo. Questo potrebbe consentire, anche sulla base di un approccio democratico referendario generalizzato, una riflessione sulla perequazione, le infrastrutture e i servizi al Sud. Il Sud ha bisogno di infrastrutture e investimenti di qualità che non sempre il regionalismo, come lo abbiamo conosciuto, è riuscito a garantire. E qui entra in gioco l’Europa: le risorse per la tanto evocata ma mai realizzata perequazione infrastrutturale, cioè la base di qualsiasi strategia di equilibrio Nord-Sud, possono venire dall’Europa se quest’ultima, nella nuova programmazione delle risorse che si definirà nel 2018, vede nel nostro Sud un catalizzatore di crescita per tutto il continente, nonostante la Brexit. E a mio avviso, proprio in questa prospettiva il fondo salva stati dovrebbe essere riqualificato non come fondo monetario, ma per la crescita e lo sviluppo delle grandi regioni, in attesa di perequazione, dell’Europa. E il Sud certamente lo è, perché rappresenta un terzo dell’Italia. Serve pertanto un mix tra democrazia referendaria e un nuovo approccio all’Europa”, ha concluso Brunetta.

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