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Campania, Politica

Campania, De Luca: “Facciamo ordine nel settore delle fasce giovanili che soffrono di tossicodipendenza o di dipendenza da gioco”

Il governatore: "Eroghiamo cinque milioni di euro a disposizione sia delle strutture, che per l'aggiornamento professionale"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Affrontare il tema delle comunità impegnate quotidianamente nella lotta alle dipendenze patologiche è un’esigenza reale della Campania. Stiamo mettendo ordine nel settore delle fasce soprattutto giovanili che soffrono di tossicodipendenza o di dipendenza da gioco”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca. “Negli anni passati sono state accreditate strutture senza requisiti. Ci sono beni non negoziabili a cominciare dalla dignità degli esseri umani. Per questo dico che nel mondo del terzo settore a volte si è diventati clienti di qualcuno, magari per avere il contributo o la sede. Oggi serve un doppio lavoro – ha ribadito il governatore- pretendere dalle strutture private i requisiti professionali di qualità per le attività terapeutiche e aggiornare le tariffe. Ho partecipato al convegno ‘Le Comunità di accoglienza e le nuove complessità delle dipendenze patologiche’, organizzato dall’ Associazione Cearc, presso l’Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli, per una testimonianza innanzitutto personale oltre che per il mio ruolo politico e istituzionale. Ma in questo campo serve anche l’impegno dei Comuni ai quali spetta la competenza sulle politiche sociali. Servono scelte impegnative non solo per la parte sanitaria, che è minore, ma per la parte di disagio serve l’intervento socio-sanitario. Se ci sono comuni che non investono un euro, il problema rimane irrisolvibile. Quindi ora dobbiamo chiudere le operazioni per l’accreditamento, va fatto entro l’anno. Stringiamo i tempi per l’aggiornamento delle rette e il calcolo del fabbisogno non voglio che si metta in piedi alcuna commissione: prendiamo la media delle tariffe di Emilia, Veneto, Toscana e Lombardia e da quelle ricaviamo le tariffe medie. In più eroghiamo i cinque milioni di euro a disposizione per le strutture, per l’aggiornamento professionale e le attrezzature tecniche necessarie per farle crescere. Quindi diremo con onestà intellettuale quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare per problemi di bilancio”.