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Economia

Energia: Eni, nel terzo trimestre utile netto in aumento di 700 mln

Descalzi: risultati eccellenti, copertura organica dividendi
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il consiglio di amministrazione di Eni ha approvato ieri i risultati consolidati dei nove mesi e del terzo trimestre 2017 (non sottoposti a revisione contabile). Esaminando i risultati, Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha commentato: “Nel terzo trimestre abbiamo conseguito risultati eccellenti con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni di euro e un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016. Gli investimenti seguono nel contempo un andamento in linea con le aspettative, con una riduzione nel corso dell’intero anno di circa il 18 per cento rispetto al 2016. Nel 2017 otterremo una copertura organica degli investimenti e dei dividendi, interamente corrisposti per cassa, in corrispondenza di un prezzo Brent di 60 dollari al barile, come annunciato a inizio anno, 45 dollari tenendo conto delle operazioni legate al nostro dual exploration model. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia. Nell’upstream la produzione di idrocarburi e’ cresciuta del 7 per cento al netto dei tagli imposti dall’Opec e dell’effetto prezzo. I business downstream di raffinazione e chimica raddoppiando il risultato superano le aspettative beneficiando del nuovo assetto industriale ottimizzato in grado di cogliere le opportunita’ di crescita del mercato. In G&P (gas and power) abbiamo raggiunto il pareggio strutturale e prevediamo un risultato positivo nell’intero anno”. 

La produzione d’idrocarburi, spiega un comunicato, e’ risultata in forte crescita: nel terzo trimestre sono stati conseguiti 1,8 milioni di boe/giorno, +5,4 per cento (+3,7 per cento nei nove mesi); al netto dell’effetto prezzo nei Psa e dei tagli operati dallOpec +7 per cento (+6 per cento nei nove mesi); contributo da avvii e ramp-up nei nove mesi pari a 224 mila barili di petrolio equivalente (boe) al giorno grazie all’ottimizzazione del time-to-market dei grandi progetti entrati in produzione nel 2017; atteso ulteriore ramp up produttivo nel quarto trimestre con target a 1,9 milioni di boe al giorno in media nel periodo, il livello piu’ elevato degli ultimi 7 anni, con il contributo di produzioni a elevato cash flow. Per quanto riguarda il Dual exploration model e’ stata perfezionata in ottobre la cessione alla compagnia russa Rosneft del 30 per cento del giacimento supergiant a gas Zohr, nell’offshore dell’Egitto. Inoltre e’ atteso entro fine anno il completamento della vendita del 25 per cento dell’Area 4 in Mozambico alla statunitense Exxon Mobil.

In Libia e’ stata riavviata la seconda fase di sviluppo del giacimento giant offshore Bahr Essalam: il primo gas e’ atteso entro il 2018. Prosegue con successo la campagna esplorativa nell’offshore del Messico: il primo pozzo di delineazione della scoperta di Mizton, che fa seguito a quelli di Amoca, ha consentito di incrementare le risorse complessive dell’Area 1 a oltre 1,4 miliardi di boe in posto. E’ previsto un piano di sviluppo rapido nel paese e sono state ottenute con il ruolo di operatore tre nuove licenze di esplorazione e produzione relative ai blocchi 7, 10 e 14 nel bacino di Sureste. Progressi anche nel sopracitato giacimento di Zohr: e’ stato confermato lo start-up entro dicembre. L’utile operativo adjusted E&P nel terzo trimestre e’ stato di 1,05 miliardi di euro, pari al (+62 per cento; nei nove mesi e’ piu’ che triplicato a 3,31 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il settore gas&power sono stati riscontrati continui e rilevanti progressi nella ristrutturazione del business della commercializzazione all’ingrosso grazie alle azioni sui contratti long-term e nella logistica. Nel business retail c’e’ stata una migliore performance nell’incasso dei ricavi; in crescita la base clienti al netto delle cessioni. Il risultato operativo adjusted G&P ha registrato, in un trimestre solitamente debole a causa della stagionalita’, un netto miglioramento rispetto al terzo trimestre del 2016 (+48 per cento), mentre il risultato dei nove mesi ha raggiunto il breakeven (+0,32 miliardi di euro). Per quanto riguarda la raffinazione e la chimica il breakeven confermato al di sotto dei 4 dollari al barile (media annua).

Il trimestre ha toccato risultati record per l’R&M: 0,22 miliardi di euro di utile operativo adjusted, un dato e’ piu’ che raddoppiato rispetto al terzo trimestre 2016 nonostante la ridotta disponibilita’ delle raffinerie di Sannazzaro e di Livorno (0,46 miliardi di euro nei nove mesi, +117 per cento). L’utile operativo adjusted della chimica e’ stato pari a 0,11 miliardi di euro nel terzo trimestre (+51 per cento), mentre si e’ attestato a 0,42 miliardi di euro nei nove mesi (+42 per cento) e si attende un utile record su base annua.

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