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Politica

L.elettorale, Della Vedova: Rosatellum legge necessaria

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di com/gat

“C’è sempre qualche buona ragione per criticare una legge elettorale; naturalmente ce ne sono molte anche per criticare la legge Rosato. Ma se questa legge non fosse stata approvata, non ne sarebbe rimasta in vigore una migliore”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agi Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore di Forza Europa. “L’Italia sarebbe andata alle elezioni con un sistema disordinato e casuale, frutto delle due distinte mutilazioni, operate dalla Consulta, di due diversi sistemi elettorali. Con la legge precedente – sottolinea Della Vedova – si sarebbe arrivati all’esito, pressoché scontato, di un tutti-contro-tutti che non avrebbe solo reso improbabile la formazione di un qualunque governo, ma avrebbe anche reso illeggibile il risultato delle urne. Ci sarebbero state le coalizioni, al Senato, ma non alla Camera. Ci sarebbe stato un potenziale premio di maggioranza, a Montecitorio, ma non a Palazzo Madama. Tutti i senatori – prosegue Della Vedova – sarebbero stati eletti con le preferenze, ma alcuni deputati sì e altri no. Sarebbe stato meglio avere un quota più elevata di collegi? Lo penso anch’io, ma penso che sarebbe stato peggio non averne nessuno. Avrei più volentieri votato il ritorno alla legge Mattarella, ma questo è un passo avanti rispetto a un sistema di voto primo-repubblicano fondato sulla compravendita legale (via spesa pubblica) o illegale (via spesa privata) delle preferenze. Sarebbe stato meglio approvare questa legge senza la fiducia? Sì. Chiarito anche che la Consulta ha ribadito la legittimità costituzionale della fiducia sulle leggi elettorali – aggiunge il sottosegretario – sarebbe stato meglio non metterla. Ma ancor meglio sarebbe stato da parte dei gruppi parlamentari che si ergevano a difensori della democrazia e della responsabilità dei parlamentari, evitare di richiedere il voto segreto. Comunque, se era legittimo chiedere il voto segreto, è stato legittimo chiedere il voto di fiducia. Tutto rientra nel confronto o nel tatticismo politico-parlamentare, non nello scontro tra democrazia e non democrazia. La legge Rosato era necessaria e  – conclude Della Vedova – potrebbe rivelarsi tra le migliori della travagliata storia della Seconda Repubblica”.

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