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Calabria

Università Catanzaro, insediato nuovo rettore

De Sarro: “Raccolgo eredità pesante. Mi auguro si concretizzi rapporto con città”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Giovambattista De Sarro è ufficialmente il nuovo rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. L’ormai ex preside della Facoltà di Farmacia dell’ateneo catanzarese è stato insignito della medaglia del rettore da Aldo Quattrone, rettore uscente, al termine di una lunga cerimonia che si è tenuta nel corso della mattinata di martedì presso l’auditorim del campus “Salvatore Venuta”. In una sala gremita di rappresentanti istituzionali, militari e civili e di docenti e studenti (tra gli altri, erano presenti il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, l’arcivesco Vincenzo Bertolone, il vicepresidente della Giunta regionale e docente dell’ateneo Antonio Viscomi, i consiglieri regionali Tonino Scalzo ed Enzo Ciconte, il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, i rettori degli atenei di Cosenza e Reggio Calabria, Gino Crisci e Pasquale Catanoso, il commissario ad acta per il Piano di rientro sanitario Massimo Scura) la cerimonia si è aperta nel ricordo proprio del fondatore dell’ateneo, Salvatore Venuta. “È un’eredità bella ma pesante – ha detto il neo rettore De Sarro -, che non sarà facile da mantenere. Sono però determinato a migliorare ancora di più l’efficacia e l’efficienza dell’ateneo. Dovremo adeguare ai tempi i processi formativi permettendo ai giovani di ottenere competenze specifiche a rispondere alle domande del mercato del lavoro globale. Perché ciò avvenga dovremo migliorare nell’internazionalizzazione ad esempio, incrementando i contatti con le università del resto del mondo“. Sul rapporto tra ateneo e città, De Sarro, ha sottolineato “Quanto all’integrazione con la città, solo oggi vedo finalmente qualche cantiere dopo che già 10 anni fa l’allora sindaco Rosario Olivo parlava di un collegamento fisico tra la città e l’ateneo: mi auguro che qualcosa si concretizzi a breve. Un’altra facoltà in centro città? Abbiamo già Sociologia e l’Alta Formazione: se riusciamo con l’accordo degli studenti, dei professori e di tutti gli attori in gioco a portare qualche altro corso, lo faremo. Ma ribadisco: solo con l’accordo di tutti“.