Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica, Legge elettorale

Mdp esce dalla maggioranza. Il voto sulla fiducia previsto per giovedì

La capogruppo Guerra: “È una pagina tristissima”. Proteste in Aula dai banchi M5s e Si all’annuncio della Finocchiaro
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il governo Gentiloni perde un pezzo della sua maggioranza. Articolo 1 – Mdp, per bocca del suo capogruppo a Palazzo Madama Cecilia Guerra,  al termine della capigruppo che ha calendarizzato i tempi per la riforma sulla legge elettorale ha annunciato l’uscita del suo gruppo dal governo. “Mpd voterà contro questa fiducia, e per questo usciamo anche formalmente dalla maggioranza”, ha detto la senatrice. “Per la prima volta – ha aggiunto – si approva una legge elettorale con una forzatura della maggioranza sia alla Camera che al Senato. E’ una pagina tristissima”. Sui tempi della fiducia la capigruppo ha deciso che la chiama per il primo dei cinque voti inizierà domani alle 14. Mentre il voto finale, salvo difficoltà, dovrebbe arrivare giovedì intorno alle 12. Già stasera e per tre ore l’Aula del Senato inizierà il dibattito sulla fiducia. La seduta riprenderà domani mattina sempre con la discussione generale. A seguire i cinque voti richiesta dal governo sugli articoli 1, 2, 3, 4, e 6 del testo.

La tensione al Senato era alòta fin dalla mattina quando l’Aula ha affrontato il dibattito sulle questioni pregiudiziali. Dopo la pausa che si è protratta fino alle 16,30 sono giunti i voti, per alzata di mano, sulle quattro pregiudiziali presentate dalle opposizioni. Poi l’ufficializzazione da parte della ministra per i Rapporti col Parlamento, Anna Finocchiaro, di porre la quesitone di fiducia. Forti proteste si sono alzate dai banchi del Movimento 5 stelle e di Sinistra Italiana. Il presidente del senatori grillini Giovanni Endrizzi, ha protestato perché il testo della riforma è approdato in aula con un voto di fiducia che ha “tombato col cemento” qualsiasi discussione. “Abbiamo subìto l’affronto della maggioranza che non si è presentata durante la discussione generale”, ha tuonato Endrizzi, che ha proseguito dicendo che con questa decisione il governo “prevarica il diritto di un popolo. Chiedo che sia ripristinata la minima decenza”.

Notizie correlate