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Napoli, De Luca: “Valorizzare nostra vocazione di porto turistico e crocieristico. In concorrenza con Civitavecchia”

Il governatore con Delrio: "Concludere rapidamente l'opera, 14 mesi tempo congruo"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Dobbiamo valorizzare la nostra vocazione di porto turistico e crocieristico su cui stiamo lavorando, ma finalmente cominciamo a mettere in movimento anche la portualità”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stamattina, con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, ha inaugurato il cantiere per consentire al Porto di Napoli di accogliere le grandi navi porta-container. “Ci sono tutti i presupposti per concludere rapidamente l’opera – ha ricordato il governatore –  sono raccolti tutti i pareri necessari e 14 mesi sono un tempo assolutamente congruo. Dobbiamo semplicemente tenere il fiato sul collo all’impresa e controllare sempre che venga rispettato il cronoprogramma. Abbiamo la preoccupazione della scadenza per la rendicontazione dei fondi europei. La cosa importante è che dopo anni e anni di paralisi finalmente mettiamo in movimento anche la portualità cominciando dall’escavo, dalla sabbia perché ci sono navi di tonnellaggio superiore che fanno fatica ad entrare nei nostri porti. Abbiamo 500.000 tonnellate a Napoli, più o meno la stessa cifra a Salerno, possiamo raddoppiare e arrivare, nel complesso del sistema portuale, su un milione e mezzo due milioni di container”. Per De Luca: “la vocazione del sistema portuale della Campania è completamente diversa, dobbiamo rispondere ad un mercato che è ricco, solo in Campania ci sono 6 milioni di abitanti, uno Stato, ma dobbiamo anche valorizzare una nostra vocazione che è quella di porto turistico e crocieristico.  Siamo in concorrenza con Civitavecchia e dobbiamo fare la corsa su Civitavecchia e in parte su Gioia Tauro ma credo che siamo piazzati bene. Ovviamente dobbiamo attrezzarci al meglio, ci sono tutti i presupposti per fare un ottimo lavoro sapendo qual è la dimensione della nostra portualità. Rotterdam fa da solo tutto quello che fa l’Italia quindi è fuori portata”.

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