Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Cronaca

Festa dei nonni, migliaia di nonni e nipoti incontrano il Papa

Senior Italia FederAnziani a Piazza San Pietro a conclusione della campagna nazionale “Festa dei Nonni – Millepiazze”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Migliaia di nonni e nipoti hanno partecipato mercoledì 18 ottobre all’Udienza Generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro, come festosa conclusione della campagna nazionale “Festa dei Nonni – Millepiazze”, promossa ogni anno da Senior Italia FederAnziani attraverso l’omonima Fondazione per sensibilizzare i cittadini sul valore insostituibile dei nonni all’interno della famiglia e della società e fornire un’occasione di riflessione sulle loro problematiche. Al termine dell’udienza, durante la quale il Papa ha ricordato la Festa dei Nonni e salutato i pellegrini di Senior Italia, il presidente della Fondazione Roberto Messina ha consegnato al Santo Padre un quadro del giovane artista Simone Miccichè che rappresenta una metafora dello scorrere del tempo, oltre al Calendario dei Nonni, realizzato dalla RUFA – Rome University of Fine Arts espressamente per la Campagna.

“L’incontro con il Santo Padre, che già lo scorso anno aveva riservato un pensiero particolare ai nonni, è stato il perfetto coronamento di una campagna di sensibilizzazione che ha riscosso un enorme successo in tutta Italia”, ha commentato il presidente di Senior Italia Messina, ricordando le tante piazze toccate dal Road Show itinerante; lo spot realizzato per l’occasione dal comico Giovanni Vernia; l’incontro in Senato con il Presidente Pietro Grasso; la distribuzione del Calendario dei Nonni e i numerosi eventi collaterali organizzati nei Centri Anziani, e non solo, in tutto il Paese. “La nostra missione – ha aggiunto Messina – è valorizzare la trasmissione di quel patrimonio di sapienza e valori che è nelle mani dei nonni alle giovani generazioni, in un sistema che troppo spesso tende a rappresentare gli anziani come un peso e non come la forza straordinaria che invece sono, motore della nostra società”.

Si stima ad esempio che, solo considerando l’impegno dei nonni nell’accudire i nipoti, il loro apporto all’economia familiare si possa quantificare in 27,6 miliardi di euro. L’incontro con il Papa arriva dopo la calorosa accoglienza del presidente del Senato Pietro Grasso il 2 ottobre scorso, data ufficiale della Festa dei Nonni, quando 300 nonni e nipoti si sono seduti sugli scranni di Palazzo Madama. In quell’occasione era intervenuto anche il “nonno televisivo” per eccellenza, Lino Banfi.

Ottimo riscontro per il Road Show itinerante che ha toccato le principali piazze italiane con spettacoli, animazioni e diffusione di materiale informativo. La distribuzione del Calendario dei Nonni è stata accolta con particolare entusiasmo dai tanti che hanno contribuito alla raccolta fondi della campagna in sostegno del progetto “Pronto Senior”, il primo numero verde nazionale istituito per offrire un punto di ascolto unico agli over 65 sulle problematiche di carattere sociale, burocratico, amministrativo e assistenziale. Quest’anno testimonial d’eccezione della campagna è stato il comico e attore Giovanni Vernia che per l’occasione ha scritto e interpretato un divertente spot televisivo e web nel quale tocca con ironia il tema dell’importanza del ruolo dei nonni nella vita quotidiana. Qui il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=OZoR4jhDvj4&t=2s

IL POPOLO DEI NONNI In uno scenario che vede l’Italia come il secondo Paese al mondo per longevità e presenza di persone anziane, i nonni italiani risultano i più impegnati d’Europa. I nonni in Italia sono 12,5 milioni. Uno su tre si occupa tutti i giorni dei propri nipoti. Uno su due li accudisce una o più volte a settimana. Pensiamo che in Danimarca meno di due nonni su cento si occupano quotidianamente dei nipoti; in Olanda due su cento, in Svezia tre su cento. E l’impegno dei nonni non ha fatto che crescere in questi ultimi tempi, consentendo anche un aumento record dell’occupazione femminile. In Italia al secondo trimestre del 2017 le donne occupate sono oltre 9 milioni 712mila, una crescita circa del 2% rispetto al 2016 e del 6% rispetto al 2010. Si tratta di un record che non avremmo potuto permetterci se non ci fossero i nonni. Contribuiscono con l’impegno nell’accudimento dei nipoti in 27,6 miliardi di euro.

“Un lavoro non retribuito – spiega il Presidente di Senior Italia Roberto Messina – che è parte di una vera e propria economia sommersa che il PIL non spiega, che nessun calcolo ufficiale considera, che non viene contabilizzato ma che ci dice molto sulla nostra società e sulla sua vera ricchezza. Su quel capitale immenso che sono i nostri nonni. Dovremmo considerare questa attività e valutare il contributo dei nonni all’economia, non considerandoli sempre come un ‘peso’ e sottovalutando il loro apporto fondamentale. Parlare di questo lavoro sommerso consente di svelare la debolezza del sistema di welfare e al tempo stesso di esporre i limiti del Pil come indicatore di benessere collettivo, ma soprattutto valorizzare il fatto che la nostra nazione ovvero l’Italia dà un ruolo così importante alla famiglia”. Non solo. Sono oltre 7 milioni gli anziani che contribuiscono con proprie risorse economiche al benessere della famiglia, di figli e nipoti. Malgrado l’esiguità delle loro pensioni, infatti, sostengono le famiglie dei propri figli con 5,4 miliardi di euro ogni anno, sotto forma di sostegno in denaro e acquisti di beni necessari a figli e nipoti. I nonni sono sempre in prima fila. Dai centri Caritas delle parrocchie ai doposcuola, dagli ospedali ai musei, fino all’aiuto dei bambini ad attraversare la strada davanti scuola, l’impegno nel volontariato è un’attività molto diffusa tra gli anziani, che li rende un pilastro dell’altruismo sociale. Nel 2016 sono stati 3 milioni 700mila gli over 60 che hanno svolto attività gratuita di volontariato o partecipato a riunioni nell’ambito delle organizzazioni, vale a dire il 27,4% di tutti gli italiani che si dedicano a questo tipo di attività.

Isole generazionali. Eppure sono 8 milioni gli italiani che rifiutano di avere rapporti con persone di un’altra età. E sono i giovani i più chiusi di tutti. Secondo il Censis al momento di sottoporsi a una visita medica, fare acquisti in un negozio, seguire corsi di formazione, farsi consigliare su questioni personali, fare le vacanze o impegnarsi sul luogo di lavoro gli italiani, e specialmente i giovani non vogliono avere rapporti con persone di un’età diversa dalla propria. Questa è la posizione del 10% dei cosiddetti Millennials, ovvero i ragazzi di 18-34 anni. Questo quadro ci restituisce l’immagine di una profonda incomunicabilità tra generazioni.

Notizie correlate