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Politica

Rai, Lainati (Ap) bene servizio pubblico, critiche esagerate

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di com/rog

“La Rai ha un’imprescindibile missione prevista dalla sua natura e dal contratto di servizio che la lega allo Stato: fare un servizio pubblico di qualità. Informare puntualmente gli italiani, approfondire tutte le tematiche, anche le più delicate, intrattenere il pubblico con gusto. Fare ironia senza mai scadere nel trash e nell’offesa. Il tutto nel rispetto del pluralismo culturale e delle diversità. In un solo concetto fare cultura. E non a caso è definita storicamente la più grande azienda culturale del Paese” E’ quanto dichiara l’On. Giorgio Lainati, Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai che poi aggiunge:“Una missione che negli ultimi tempi, salvo rarissime eccezioni, non è mai venuta meno e che attualmente trova la sua massima espressione in programmi come “la vita è una figata” di Bebe Vio, dove si dimostra che si può dare un senso alla propria vita anche dopo le peggiori tragedie personali. Un programma altamente educativo per tutti, specie per i più giovani. Lo sforzo attuale della Rai continua ad essere quello di coniugare un servizio pubblico di qualità con buoni ascolti, garanzia di equilibrio nei conti. Un traguardo non semplice anche perché la Tv pubblica, come continua a fare la concorrenza, non può certo permettersi di trasmettere programmi trash che stimolano le peggiori pulsioni degli italiani e che hanno l’unico obiettivo di alzare lo share. “Alcune critiche di oggi sono sicuramente esagerate – continua il Vicepresidente della Vigilanza Lainati. Conosco Cristina Parodi dai tempi di Canale 5. E’ una professionista seria e preparata e una conduttrice esemplare, e, dopo una sola puntata, contestare “Domenica In” mi sembra davvero folle. Diamole tempo per dimostrare la sua competitività. Così come ingenerose mi sembrano le eccessive critiche rivolte a Fabio Fazio che cerca sempre di coniugare impegno civile e intrattenimento. La domenica sera Rai 1 fa segnare una crescita del 4% di share rispetto allo scorso anno. Se al suo posto, a contrastare “L’Isola di Pietro” di Morandi”, ci fosse stata una qualsiasi fiction con identico share ma con costi decisamente superiori, nessuno avrebbe battuto ciglio. Segno che a fomentare le critiche sono solo le polemiche sui suoi compensi”.

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