Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Lazio/RomaCapitale

Consip, M5S: unico vero complotto è quello dei renziani a danno dell’Italia

Consip, M5S: unico vero complotto è quello dei renziani a danno dell'Italia
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/cos

“Il PD adesso, per voce di Matteo Orfini , grida al complotto sull’inchiesta Consip, arriva persino a dire che è in atto un attacco alla democrazia. Sono evidentemente spaesati. L’unico vero complotto è quello messo in atto dalla banda renziana (Boschi, Lotti, padri, figli, ecc.) ai danni del Paese, degli imprenditori onesti e dei risparmiatori delle banche” lo dichiara il senatore M5S Vito Crimi. “Il PD anziche fare mea culpa, si scaglia contro giornalisti e magistrati. La smettano e inizino a farsi delle domande sul fatto che la maggior parte dei propri esponenti al Governo sono in pieno conflitto di interessi, incompatibili con i ruoli pubblici e inadeguati a ricoprire incarichi istituzionali, oltre che alcuni di loro, come il Ministro Lotti, anche indagati per reati gravi come rivelazione del segreto investigativo.” continua Crimi.

“Il PD inizi a chiedersi come sia possibile che il padre di Matteo Renzi stia così vicino agli appalti pubblici dello Stato? Perchè frequenta imprenditori che hanno rapporti con la PA? Che interessi ha a farlo? Come mai organizza cene a casa propria con generali dell’arma dello Stato, imprenditori, faccendieri, ecc.? Che inciuci ci sono dietro? A questo dovrebbe pensare, piuttosto, un partito politico, prima di appellarsi a chissà quali fantomatici complotti” continua il senatore M5S. “Matteo Renzi la smetta di dire le cose a metà. Piuttosto ci dica se ha querelato Filippo Vannoni, visto che quest’ultimo davanti ai PM ha riferito che fu proprio Renzi a dirgli di stare attento a Consip e ci spieghi anche quale sarebbe stata l’altra verità che il padre ha omesso di dire a Luca, riferendosi probabilmente al suo braccio destro” continua l’esponente pentastellato. “Questa gente ha dimostrato, anche con la vicenda della Boschi, di essere inappropriata alla guida del Paese e di utilizzare le istituzioni per fini ed interessi che nulla hanno a che vedere con quello pubblico. Questo è l’unico vero dato antidemocratico” conclude Crimi.