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Cronaca, Consip

Consip, “Ne ho parlato a Luca, è andata bene”

Carlo Russo tranquillizza Alfredo Romeo che preme per un “accordo strutturato” con il “Giglio magico”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Paolo Pollichieni

Alfredo Romeo, padre padrone della Romeo Gestioni, ha sempre posto molta attenzione nel coltivare solidi rapporti con le istituzioni politiche. Ogni cambiamento veniva studiato, seguito, compreso per poi individuare uomini, strumenti e percorsi utili a un “avvicinamento”. E’ comprensibile, con questa premessa, capire le ragioni per le quali, affiancato da Italo Bocchino, l’imprenditore cerca in ogni modo di stabilire un buon rapporto se non direttamente con il nuovo leader Matteo Renzi almeno con il suo “Giglio magico”. L’idea che altri imprenditori siano riusciti a farlo, o almeno così gli favoleggia il colonnello Ferrragina quando parla di dieci imprenditori selezionati e “protetti” perché utili al finanziamento della politica renziana, gli toglie il sonno. C’è anche tutto questo nelle registrazioni che le microspie installate negli uffici romani della Romeo Gestioni, offrono agli inquirenti. Le strade sulle quali decidono di puntare sono due: una imprenditoriale, la incarna il faccendiere Carlo Russo, socio di Tiziano Renzi; l’altra politica porta a Luca Lotti. Di conseguenza nessuna meraviglia se Romeo, dialogando con Carlo Russo nel luglio dello scorso anno gli dice di essere pronto a qualsiasi cosa pur di “essere tranquillizzato”: “però lei mi deve fare un regalo… mi deve far partire per le vacanze con un po’ di serenità…” e rispondendo poi allo stesso RUSSO che gli domanda in che modo possa aiutarlo il ROMEO soggiunge: “ma l’unica, noi dobbiamo fare qualcosa di strutturato Dottore. Noi, io non posso andare avanti così… mi sento proprio… cioè mi sento proprio fuori… totalmente fuori dal sistema… perché… (tono di voce bassissimo) abusano del Consiglio di Stato … inc… CONSIP (bisbiglia) … (alza il tono della voce) è successo quello che lei ha visto… voglio dire, noi non imbarazziamo… cioè secondo me, lei forse è l’unico che ha imparato a conoscermi e a conoscere anche la forza dell’azienda dal punto di vista della serietà cooperativa, noi non imbarazziamo perché andiamo a chiedere cose che non sappiamo fare o che non siamo all’altezza. E’ un premio importante diciamo che fa seriamente quindi non fa brutte figure per intenderci. Perché, non fare un incontro, un rapporto (tono di voce bassissimo) intelligente… inc… no no.. insomma intelligente dove c’è una sinergia amichevole… di qualità… però strutturata in modo che… ma senza che… fare… insomm… essere difeso! “. Nell’informativa ai magistrati, si annota: “Russo ha compreso la richiesta e le preoccupazioni del ROMEO e lo tranquillizza dicendogli che il tutto verrà fatto a settembre: “a settembre… lo mettiamo in piedi…”, tuttavia ROMEO, a cui invece preme avere risposte in tempi rapidi lo incalza dicendogli di voler fare una cosa strutturale, alludendo alla dazione di danaro: “allora… perché non facciamo, facciamo una cosa strutturale(fonetico), fa lei … non so… bhò (tono di voce bassissimo) non ho idea… insomma lei ormai l’ha capito…. noi come ci muoviamo che cosa facciamo” E’ a questo punto che il Russo, interrompendolo, riferisce al ROMEO che durante l’ultimo incontro avuto con Luca, “verosimilmente Luca LOTTI uno degli interlocutori istituzionali del RUSSO”, annotano gli investigatori, ha avuto modo di riferire all’allora sottosegretario di Stato in questione di aver perorato la sua causa: “quando ho parlato con Luca, l’ultima volta gli ho detto dico… il pensiero, indipendentemente da tutto, ma, la cosa a cui tu devi pensare… e che questa persona è stata … 70/80 giorni… (tono di voce bassissimo) e non ha reso dichiarazioni che chiamassero altri soggetti in correità, eh! È stata dove è stata… e non ha fatto pio! (tono di voce bassissimo), quindi cioè che voi di più?”. Ancora gli inquirenti annotano: “ciò proprio a voler rimarcare l’affidabilità del ROMEO che, anche qualora arrestato, non riferirà nulla ai magistrati sul conto del RUSSO e del LOTTI”. Alfredo Romeo apprezza ma non desiste: ribadisce l’urgenza dell’operazione da farsi al più presto: “ci pensi un po’ … perché noi non possiamo andare avanti così… io, cioè io ho bisogno di avere… non … inc farfuglia… oposco (fonetico) politico, non ho rapporti …(bisbiglia) che sono proprio… senza metà, l’unica “amico mio”… è lei… e glielo dico con molta serenità….”, soggiungendo anche che: “eeh, e le devo dire che lei conosce anche le mie diffidenze… perché… tengo anche distanti …. certe convocazioni (provocazioni?)… il mio… secondo me è lei (tono a bassa voce). Allora o lei… mi “cucina” un attimo lei un ragionamento… mi dice …inc… ” va bé avvocà… parliamo con questo, parliamo con quest’altro oppure (tono di voce bassissimo)…. le fisso io un appuntamento con…. BECCHINI… sto dicendo una cosa che non farei… “no? però mi aiuti lei … inc… mi faccia da consulente voi in questo caso…”. Siamo alle battute finali, ma prima di congedarsi Carlo Russo ci tiene a rimarcare al ROMEO di non trascurare l’iniziativa immobiliare da fare nel Salento di modo da consentirgli di riferire anche a Tiziano RENZI: “ si così vede che si è mossa una certa cosa ….. dico guarda “smettiamo di cercare perché abbiamo trovato….” il potenziale imprenditore che ci aiuta a realizzare sta cosa….”. E’ un dialogo tra professionisti, Romeo palesa interesse, non entusiasmandosi alla cosa in quanto fine a sé stessa bensì in relazione a quello che la futuribile operazione immobiliare rappresenterebbe per il rapporto tra lui stesso ed il Tiziano RENZI, ferma restando la necessità di strutturare il tutto in un percorso preciso: “un … mi impianta un percorso per capire a settembre che cosa fare…”. Russo, di rimando, spiega che il tempo serve proprio per attivare un canale diretto: “è inutile parlare con molti, il decisore alla fine è uno solo: “(risata) eee cioè capito? E quindi bisogna arrivare li! E’ inutile che ora io la mando a parlà coooo…”, trovando il ROMEO d’accordo tant’è che aggiunge anche che, a suo avviso: “E poi secondo me bisogna concentrarsi in modo tematico …. perché cosi … rischiamo … inc… (tono di voce bassissimo) ….che ne so… il filone (fonetico) più importante CONSIP…inc… (bisbiglia) premiamo li… e però facciamo un ragionamento strutturato…”