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Campania, Politica

Citta’ metropolitana, Cascone(M5S): “L’Ente a Napoli è allo sbando”

"Ancora in attesa di un Piano strategico e di un chiaro conferimento delle deleghe"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di rep/com

“Di fronte alla gravità della situazione di immobilismo della Città metropolitana in attesa di un Piano strategico come previsto dalla legge e, che siano avviate le procedure per la definizione delle aree omogenee indispensabili per il funzionamento democratico dell’istituzione di Piazza Matteotti, chiediamo al Sindaco e a tutti i componenti del Consiglio metropolitano di assumersi le proprie responsabilità evitando di portare l’Istituzione al completo sbando”. Così il Consigliere metropolitano M5S Danilo Roberto Cascone commentando la notizia diffusa su alcuni quotidiani secondo la quale il vice Sindaco della Città metropolitana di Napoli, David Lebro, sarebbe pronto a dimettersi per “ottenere” un assessorato al Comune di Napoli. “Questo ulteriore elemento di instabilità – avverte il consigliere pentastellato – si inserisce in una situazione a dir poco surreale che si vive ormai da tempo nell’Ente di Piazza Matteotti. Al momento il quadro sul conferimento delle deleghe ai Consiglieri non è ancora chiaro come si evince dalle dichiarazioni contraddittorie rese pubblicamente da alcuni Consiglieri del PD i quali affermano di aver ritirato le deleghe ma, nel contempo, non ci risulta che abbiano rassegnato le dimissioni. Oggi addirittura veniamo a conoscenza di un Consigliere delegato (PD) che con note ufficiali dichiara di essere oggettivamente impossibilitato ad esercitare la propria delega a causa del mancato ottenimento della documentazione richiesta agli Uffici competenti. La tanto sbandierata collaborazione istituzionale invocata dal Sindaco De Magistris – ribadisce Cascone – ci sembra più un armata Brancaleone il cui unico ruolo è quello di camera di compensazione delle fibrillazioni del Comune di Napoli”. “Noi come Movimento 5 Stelle abbiamo da subito stigmatizzato questo andazzo ed è per questo che abbiamo detto “no” alla spartizione delle deleghe”.